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22 MARZO, GIORNATA MONDIALE DELL’ACQUA CI STIAMO SCOLANDO IL LAGO DI GARDA!

by Rino Arrigoni

20 marzo 2024

La realtà dello sci di discesa, e della neve artificiale sempre più necessaria per questo tipo di pratica, probabilmente è sconosciuta alla maggioranza della popolazione italiana.

Poiché la siccità è una calamità diffusa ormai su tutto il territorio nazionale, e non solo nelle regioni del Sud, approfittiamo della ricorrenza del 22 marzo, per descrivere, seppure sommariamente, gli aspetti più drammatici di questa problematica, senza peli sulla lingua e, allo stesso tempo, senza esagerazioni delle quali, purtroppo, non ce n’è bisogno.

Facciamo un esempio che può aiutare ad immaginare le dimensioni di questo fenomeno.

Il lago di Garda contiene, mediamente, 50 milioni di m3 di acqua, meno di quanta ce ne vorrebbe per coprire di neve artificiale le piste da sci presenti attualmente in Italia.

Sorpresi? Facciamo quattro conti:

Nel nostro paese ci sono 270 milioni di mq di piste. (Legambiente, Nevediversa 2023).

Questa cifra è il risultato della somma della lunghezza delle varie piste, moltiplicata per una media di 30 m di larghezza.

Per essere funzionale, l’innevamento deve essere alto 50 cm, poi compattati diventano 25. Servono pertanto 135.000.000 di m3 di neve, cioè ½ metro3 per ogni mq.

Poiché la neve artificiale è fatta per metà da acqua e per metà da aria, dividiamo ancora una volta per due ed ecco che servono 67.500.000 m3 d’acqua.

Certo, l’acqua scorre anche nel lago di Garda, così come a valle si svuota, a monte si riempie. Si tratta solo di un esempio per dare un’immagine. Per fortuna.

Eppure, considerando i consumi idrici, secondo le stime del WWF e di Legambiente, ogni anno sulle piste italiane vengono attualmente impiegati a questo scopo circa 95 milioni di metri cubi d’acqua (#Legambiente, #Nevediversa 2023).

Oltretutto l’innevamento artificiale è in aumento, dopo l’assegnazione dei giochi olimpici.

E mentre noi siamo qui oggi, a Madonna di Campiglio si discute di nuove piste, quindi alberi abbattuti e forse neve artificiale.

D’altronde nel “Piano complessivo delle opere da realizzare in funzione dei Giochi olimpici e paralimpici invernali Milano-Cortina” contenuto nel Decreto del presidente del Consiglio dei ministri dell’8/9/2023 sono previsti 6 (sei) impianti di innevamento artificiale.

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