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25 Novembre 2023: GIORNATA PER LA SENSIBILIZZAZIONE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

by Rino Arrigoni

3 Dicembre 2023

Brigitte Hoffmann

In occasione di questa giornata, è stato realizzato un grandioso e ambizioso progetto: ricoprire tutta la pavimentazione di piazza Ducale di Vigevano, ca. 24.00 mq, con delle coperte realizzate con i filati e le tecniche più disparati, partendo da un’unica indicazione di base.

Il compito assegnato era di confezionare quadrotti di 50×50 cm, corredati una una propria “firma” consegnarli a VivaVittoria di Vigevano dove sarebbero stati cuciti insieme a 4 a 4, uniti da un unico filo rosso a sottolineare un’opera relazionale e condivisa e che sarebbero andati a formare una copertina di 1 mq.

Ergo: servivano 9.200 quadrotti, pari a 2.300 coperte!!!

Queste coperte sarebbero state vendute a partire da un’offerta base di € 20,00 e i fondi raccolti erano a sostegno delle donne vittime di violenza.

Proprio un anno fa era venuta Barbara, responsabile del Centro Antiviolenza KORE di Vigevano, a presentare questo progetto in Biblioteca a Mortara.

VivaVittoria nasce nel marzo 2015 a Brescia, da un’idea di Cristina Begni. Condividendo una foto sui social, cattura l’interesse di Patrizia, Silvia, Simona e Cristina che, unite dal desiderio di fare qualcosa subito per fermare la violenza sulle donne, decidono di intraprendere un progetto condiviso.

Migliaia di donne hanno partecipato alla realizzazione dei quadrati di maglia. Il progetto ha esercitato un richiamo trasversale e coinvolto persone di ogni estrazione sociale, provenienza culturale, religiosa e politica. Ha aggregato persone che hanno aderito ad un obiettivo comune condiviso realizzando quell’ideale unità in grado di superare il separatismo, l’individualismo e il particolarismo.

Ed è così che anche a Mortara ci siamo entusiasmate e abbiamo aderito alla riuscita di questo impegnativo traguardo. In biblioteca si è nuovamente ricostituito il gruppo dei “17 Punti in compagnia” uno spazio dedicato il martedì pomeriggio per varie attività manuali (erroneamente considerate “femminili”), che purtroppo era stato fermato dalla pandemia Covid-19.

Le cartoline pubblicitarie di quest’opera relazionale condivisa sono state distribuite in qualsiasi posto da noi frequentato (panettiere, cartoleria, scuole, parrucchiere, ambulatorio medico, bar, libreria, ecc. ecc.).

Con trepidazione e ansia abbiamo seguito il procedere dei quadrotti finiti man mano consegnati, a volte dubitando della riuscita…

Ma l’impegno è stato vasto e ha coinvolto numerose persone, realtà, strutture, centri e chi più ne ha più ne metta, di cui non immaginavamo l’esistenza o non sospettavamo il contributo. I contributi talvolta sono stati anche magari solo di filati donati per il confezionamento dei quadrotti (trovati ancora tra le cose della mamma o della nonna).

A fine novembre 2023 è arrivata la sorpresa più grande: era stato superato il numero di coperte necessarie a tappezzare piazza Ducale, con la realizzazione di ben 3.500 coperte finite e cucite!

Servivano anche borse di carta nelle quali consegnare le coperte acquistate. A questo scopo varie realtà hanno coperto il logo esistente sulle borse con disegni a libera ispirazione; nello specifico a Mortara a cura dei ragazzi e ragazze Anffas.

Il giorno fatidico del 25 novembre è stato il coronamento dell’enorme sforzo e partecipazione collettiva: almeno 600 volontari/e in totale, che divisi in squadre, si sono occupati da ben prima dell’alba di posizionare le coperte su teli di plastica stesi in piazza Ducale, alle squadre successive dotati di calzari sopra l’immensa distesa di coperte e farle vedere bene agli interessati, a quelli a presidiare il perimetro e accompagnare gli acquirenti alle giuste postazioni per il pagamento, alle persona alle casse, all’ulteriore cucitura per chi volesse unire 2 o più coperte e ovviamente poi a “sbaraccare” totalmente la piazza a fine giornata; oltre ai volontari della Croce Rossa, degli ex-Alpini

Io personalmente sono stata di turno “sulle coperte” dalle ore 12 alle 15, purtroppo nella striscia di piazza più vicina alla Torre del Filarete, zona dove soffiava un fortissimo e gelido vento, tale da sollevare i teli di plastica e far arrotolare le coperte come tante onde più adatte al surf!

Sebbene a livello personale sia stata anche catturata dal fascino della grandiosità e bellezza della realizzazione del progetto, non riesco solo a gioirne perché vedo il risvolto tragico: la necessità cioè di dover creare “noi” (persone/associazioni/centri) una catena di solidarietà, una specie di rete di protezione nella quale raccogliere e proteggere le donne (e figli) vittime di aggressioni/soprusi/violenze da parte di uomini; dei “loro” uomini, quelli che a noi donne dicono sempre di farci accompagnare e non uscire da sole perché non ci accadano brutti “incidenti”, gli uomini che dovrebbero aver cura di noi e proteggerci da pericoli esterni! Perché nella nostra società esiste purtroppo ancora questo problema! Problema che però non viene trattato a livello sociale!

Giusto per fare un paragone: l’emergenza ambientale e climatica, è stata introdotta nelle scuole (anche adottando giochi o favole a morale “ecologica”), ma non si è lasciato questo compito ai genitori, perché ovviamente di un’altra generazione e magari non abbastanza consapevoli loro stessi o preparati a fare un’inversione di tendenza, anche perché è un problema emerso più recentemente. Contro il maschilismo invece non c’è ancora alcun programma specifico di educazione scolastica. E dato che in primo luogo sono ancora le madri ad educare i figli, purtroppo devo constatare ancora una grande colpa nel “deresponsabilizzare” i figli (maschi): dal non dire a loro se sono inciampati p.es. in una sedia, di fare più attenzione, ma viene detto loro di dare le botte alla sedia (per lenire la frustrazione). E ci sarebbe una lista infinita di comportamenti errati proprio delle madre, che invece credono di fare il bene dei figli. Ma rimane innanzitutto e comunque il problema del maschilismo.

Aggiungo infine che in piazza, ai microfoni di RTL, ho dovuto purtroppo sentire le parole di un avvocato intervistato in occasione di questa giornata, il quale ha lodato l’iniziava sulla violenza DELLE donne, parole testuali (e non violenza SULLE donne):

D’altra parte ho visto anche foto bellissime, fatte circolare da donne, della piazza Ducale ricoperta dalle copertine con in alto a destra un fiocchetto rosa “Piazza Ducale Giornata Mondiale contro LA VIOLENZA DELLE DONNE”.

Capirete che “It’s a Long Long Way”

(Foto della Piazza Ducale tratta dall’Informatore vigevanese)

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