IL VIETNAM È LIBERO!
30 Aprile 2025
Il 30 aprile 1975 le forze del Fronte Nazionale di Liberazione entrano in Saigon, la capitale del Vietnam del Sud e sede del governo fantoccio asservito agli Stati Uniti. L’intero Vietnam così veniva liberato e riunificato (le elezioni per la riunificazione si sarebbero poi svolte nel 1976).
Si concludeva così la lunga lotta del popolo vietnamita per l’indipendenza e le riforme sociali.
Il Vietnam, assieme al Laos e alla Cambogia, faceva parte dell’impero coloniale francese.
Nell’ agosto 1945 il Vietnam Doc Lap Dong Minh (Lega per l’indipendenza del Vietnam, più nota come Vietminh, un fronte di varie forze, ma con la presenza fondamentale dei comunisti guidati da Ho Ci Minh), attraverso un’insurrezione sconfigge i giapponesi che avevano occupato l’Indocina francese.
Il 2 settembre 1945 viene proclamata la Repubblica Democratica del Vietnam, ma l’imperialismo francese non la accetta e si mette a rioccupare il territorio.
I compagni vietnamiti, profondamente legati al popolo, soprattutto con i contadini si ritirano nelle campagne, conducendo la guerriglia, formando zone libere dove applicano una profonda riforma agraria.
Nel 1954, con la storica battaglia di Dien Bien Phu sconfiggono il colonialismo francese. Il 20 luglio 1954 a Ginevra fu firmato un accordo e il Vietnam veniva “provvisoriamente” diviso in due al 17 esimo parallelo. Al Nord di esso la Repubblica Democratica del Vietnam con presidente il compagno Ho Ci Minh, al Sud una repubblica con presidente Ngo Dinh Diem. Erano previste elezioni entro due anni per riunificare il Paese, ma gli Stati Uniti lo impedirono. Nel Sud riprese la guerriglia con la formazione del Fronte Nazionale di Liberazione. Il popolo lottò contro i latifondisti che volevano ritornare sui terreni in mano ai contadini attraverso la precedente riforma agraria, contro il governo fantoccio e contro gli imperialisti U.S.A. che avevano sostituito i francesi. La lotta del popolo vietnamita fu sostenuta dall’appoggio del campo socialista e da imponenti manifestazioni in tutto il Mondo, compreso negli stessi Stati Uniti.
Giuseppe Abbà.