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75 ANNI FA: 1 OTTOBRE 1949, IL COMPAGNO MAO TSE TUNG PROCLAMA LA FONDAZIONE DELLA REPUBBLICA POPOLARE CINESE

by Rino Arrigoni

1° Ottobre 2024

GIUSEPPE ABBA’

Si giunse a questo risultato dopo molti decenni di lotte rivoluzionarie. La Cina (come disse Mao) era schiacciata da due enormi montagne: l’imperialismo e il feudalesimo.
La penetrazione imperialista cominciò nel 1.840 con “la guerra dell’oppio”, quando gli inglesi volevano introdurre questa droga in Cina e un onesto funzionario imperiale lo impedì. I britannici attaccarono la Cina e presero Hong Kong.
Poi ci fu’ l’intervento nel 1.900 di varie potenze imperialiste per reprimere la rivolta dei Boxer, contemporaneamente iniziò la penetrazione giapponese. All’interno il dominio era quello esercitato dai grandi proprietari terrieri sulla grande massa dei contadini che vivevano in condizioni di grande miseria.
Vari furono i movimenti rivoluzionari, dai Tai Ping a metà ‘800, ai Yi Ho Tuan, (i boxer come li chiamarono gli occidentali), alla fondazione del Kuo Min Tang da parte di Sun Yat Sen e l’abbattimento del dominio dell’imperatore.
Il 4 maggio 1.919 si sviluppò un movimento soprattutto di studenti e di intellettuali contro il Trattato di Versailles che aveva attribuito al Giappone lo Shantung.
Nel luglio 1.921 fu fondato il Partito Comunista Cinese che, dapprima, collaborò con il Kuo Min Tang quando questo Partito aveva ancora un carattere progressista, ma poi, nell’ aprile 1927 il Kuo Min Tang, dominato da Chiang Kai Shek fece un voltafaccia e si mise a massacrare i comunisti per sostenere i proprietari terrieri e il sistema sociale dominante. I comunisti dovettero passare alla clandestinità e alla lotta armata.
Tappe fondamentali furono:
1) L’insurrezione di Nanchang guidata dal compagno Chu Teh il 1 agosto 1927, mentre pressoché contemporaneamente il compagno Mao Tse Tung guidava “l’insurrezione del raccolto d’autunno”
2) La creazione delle “basi rosse” (territori liberati) dapprima nel Chingkanshan, poi attorno a Canton, nello Shensi e in altri luoghi
3) La Lunga Marcia, un’impresa epica, un percorso di più di 10.000 chilometri per raggiungere la base rossa dello Shensi settentrionale in quanto si dovette abbandonare la base del Kiangsi, ma questo percorso permise di gettare i semi della rivoluzione contadina in gran parte della Cina
4) La Resistenza contro l’invasione del Giappone, con un nuovo accordo con il Kuo Min Tang (accordo spesso violato da Chiang Kai Shek)
5) La ripresa delle ostilità da parte del Kuo Min Tang appoggiato dagli Stati Uniti (1.946) e la successiva sconfitta di Chiang Kai Shek che, con i resti del suo esercito, si ritira nell’ isola di Formosa (Taiwan)
6) Infine la proclamazione della Repubblica Popolare Cinese, la grande riforma agraria, la lotta all’analfabetismo, la creazione delle Comuni, lo sviluppo industriale.
Certamente la Rivoluzione Cinese è uno dei più grandi avvenimenti del XX secolo.
Difatti la Repubblica Popolare Cinese è tuttora nel mirino degli imperialisti U.S.A., anche se la Cina cerca di mandare avanti una politica di pace.
Ricordiamo che, mentre gli Stati Uniti hanno basi militari in tutto il Mondo e hanno condotto e/o sostenuto aggressioni contro molti Paesi, la Cina non ha nessun soldato al di fuori delle proprie frontiere.

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