31 Dicembre 2023
Arturo Capettini era nato a Zeme nel 1900 e successivamente venne ad abitare a Mortara, gestendo un negozio di biciclette.
Partecipò alle lotte del “biennio rosso” (1919,1920) e divenne un militante comunista. Fu perseguitato dal regime fascista (il compagno Capettini veniva arrestato ogni volta che un personaggio del regime passava da Mortara).
Collaborò con l’attività clandestina che Carlo Lombardi cominciò a tessere nel 1939 quando era uscito dal carcere dopo ben 19 anni.
Dopo l’8 settembre 1943 Arturo Capettini che, nel frattempo aveva aperto un negozio a Milano, sì impegnò subito a sostegno della Resistenza usando il negozio di Milano per l’ aiuto ai prigionieri alleati fuggiti e per inviare armi viveri , indumenti altro materiale alle prime formazioni partigiane in montagna. Viaggiava spesso tra Milano e Mortara proprio per recuperare questi rifornimenti.
Il 19 dicembre 1943, dopo che i primi gappisti mortaresi ferirono una guardia responsabile di delazione, i fascisti bloccarono e arrestarono tutti i passeggeri in arrivo col treno da Milano alla stazione di Mortara, tra cui proprio Arturo.
Arturo riuscì, al carcere di San Vittore ad avvertire i familiari, perché sgombrassero il negozio di Milano dalle armi e dal materiale per i partigiani ma la portinaia (suocera di un fascista) fece una “spiata” e così i fascisti riuscirono ad arrestare i due greci ospitati e il fratello Cesare Capettini. Poi i fascisti tennero aperto il negozio come “trappola” per catturare eventuali resistenti.
Arturo Capettini, in carcere, fu picchiato e torturato, così pure il fratello Cesare.
Il 31 dicembre 1943, al poligono di tiro della Cagnola, a Milano, i fascisti fucilarono Arturo Capettini, Cesare Poli, Gaetano Andreoli e Angelo Scotti.
Il fratello Cesare fu deportato a Mauthausen dove trovò la morte. La moglie Matilde Bottero Capettini, arrestata ed inviata dapprima a Fossoli, poi verso la Germania, riuscì a fuggire dal treno dei deportati a Verona, durante un bombardamento della linea del Brennero.
Nel maggio 1944 la 51esima brigata Garibaldi nell’ Oltrepò’ Pavese, fondata da Remo (Carlo Lombardi), l’Americano (Domenico Mezzadra), Tarzan (Orfeo Fiaccadori), Tom (Carlo Allegro), Otto (Emilio Rizzardi) viene intitolata ad Arturo Capettini.
La sezione dell’ ANPI di Mortara e Lomellina è intitolata ai Fratelli Capettini.
Giuseppe Abbà.