ADRIANO ARLENGHI
La nostra comunità si trova oggi a dover fare i conti con un episodio inaccettabile. Recentemente, è stata condiviso la biografia di Karim Abdelrehim, candidato al Consiglio comunale di 25 anni, operaio italiano nato a Pavia. Un ragazzo giovane, che pochi giorni fa si era raccontato in un’intervista con estrema simpatia e disponibilità, mostrando un volto pulito e un sincero desiderio di impegnarsi per il bene comune.
Purtroppo, la sua presentazione è stata sommersa da insulti razzisti e frasi indecorose, scatenate unicamente dal suo nome. È doloroso constatare come, tra gli autori di questi attacchi, figurino anche consiglieri comunali di paesi limitrofi: figure che dovrebbero dare l’esempio e che invece hanno alimentato un clima di odio e discriminazione del tutto incompatibile con i valori democratici.
Voglio dirlo anch’ io con assoluta fermezza: sono orgoglioso di Karim. Un attacco rivolto a lui è un attacco a tutta la nostra squadra. Non intendiamo restare a guardare ha detto Massimiliano il candidato sindaco della lista in cui c’è anche il suo nome, mentre la dignità di una persona viene calpestata dai “soliti noti”. Per questo motivo, dice ancora, abbiamo già raccolto le prove dei commenti offensivi e procederemo con una segnalazione alla Polizia Postale e una querela per diffamazione aggravata. Chi offende sui social deve assumersi la responsabilità legale delle proprie azioni, anche se tenta di cancellare le proprie tracce in un secondo momento.
La nostra idea di politica e di competizione dice ancora in un comunicato Farrel, si fonda sul confronto civile e sul rispetto reciproco. Non c’è spazio per il pregiudizio in una comunità che vuole crescere davvero. Noi scegliamo di stare dalla parte di chi costruisce, non di chi insulta. No all’odio, sì al rispetto. Sempre.
Nella foto il folto gruppo oggi presente al Gazebo a San Pio X. Il vento ha cantato imitando Dylan uno dei presenti, sta cambiando.
