Il 25 novembre è la giornata internazionale contro la violenza maschile sulle donne e la violenza di genere ed oggi, più che mai, sentiamo l’esigenza di prendere posizione, far sentire le nostre voci perché troppo spesso i nostri corpi di donne sono stati violati, sono stati vittima del pensiero etero-patriarcale che ci mortifica, ci abusa e ci uccide.
La violenza ha sfumature diverse, spesso non è così esplicita, ma è tacita, subdola e difficile da codificare. A farci violenza nella pandemia è, e continua ad essere, il sistema in cui viviamo permeato di disuguaglianze, razzismo e violenza: il virus colpisce tutt* indistintamente, ma mette a rischio diversamente la vita di alcun* rispetto ad altr*. È stato messo a dura prova il diritto alla salute, che oggi più che mai mostra la sua fragilità di fronte ad un sistema sanitario smantellato e privatizzato nel corso degli anni.
Inoltre, continuiamo a fare i conti con le narrazioni giornalistiche e dell’opinione pubblica ogni volta che viene resa nota una storia di violenza. Ci siamo dovute difendere dalle disgustose opinioni che vogliono farci colpevoli quando siamo vittime di abusi, stupri o pubblicazioni senza consenso delle nostre immagini.
È necessaria una vera e propria rivoluzione culturale, per questo oggi, domani, sempre, ci troverete al vostro fianco. Non siete sole!
Ci vediamo sabato 27 Novembre al corteo nazionale di NON UNA DI MENO a #romanord
