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Rifondazione a fianco dei lavoratori della Lukoil in lotta per il lavoro

by Rino Arrigoni

2 Giugno 2022

Rifondazione Comunista sarà in piazza giorno 10 giugno insieme alla CGIL ed  agli operai dello stabilimento Isab/Lukoil di Siracusa per protestare per la nuova tappa di deindustrializzazione della Sicilia e  la mancata riconversione industriale dell’Area complessa  del petrolchimico.

I nodi vengono al pettine: mentre si allungano in Europa  i termini dell’embargo del petrolio russo che viene trasportato via mare (fra 8 mesi), gli effetti si fanno sentire subito alla Isab-Lukoil di Siracusa.

A rischio sono oltre 3.000 posti lavoro perché l’embargo contro la Russia non consente di mantenere attiva la raffinazione del greggio oggi, di fatto, 100% di provenienza russa.

Dopo avere militarizzato la Sicilia con le basi Nato, trasformandola  in una colossale portaerei, l’atlantismo filo USA, dopo il danno, produce la beffa: la perdita di migliaia di posti di lavoro come ringraziamento per il servilismo delle classi dirigenti italiane e siciliane.

Infatti, é sostenibile la assenza di una proposta alternativa da parte del Governo Draghi sugli effetti dell’embargo a tutti i costi?

Bisogna aprire con i Ministri competenti un tavolo di crisi perché le scelte di politica estera non si trasformino nel boomerang di politiche punitive  nei confronti dei lavoratori e del territorio.

Rifondazione comunista, tramite il Gruppo parlamentare di ManifestA, solleciterà il Ministro dell’Economia e del Lavoro a prendere posizione  sull’intera vicenda per scongiurare una incontrollabile escalation di politiche depressive sull’economia e per la  salvaguardia dei livelli attuali di occupazione e reddito.

Antonello Patta, responsabile nazionale lavoro

Nicola Candido, segretario regionale della Sicilia

Partito della Rifondazione Comunista/Sinistra Europea

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