Nel consiglio comunale del 23 maggio è stata proposta, dalla lista civica ViviAmo Mortara, una “consulta per l’ambiente”. Ci siamo astenuti nella votazione in quanto, pur essendo potenzialmente utile una consulta ambientale, ci devono essere scelte chiare e coerenti da parte dell’amministrazione comunale. Poi il tutto dipende anche da come la consulta verrà costituita e che poteri effettivi avrà.
Ad oggi, sempre per rimanere nel campo ambientale, l’amministrazione Gerosa ha:
1) Votato contro la nostra mozione che chiedeva la revoca della cessione da parte di Mortara ad Albonese dell’ “indice di pressione rifiuti”. La revoca da noi richiesta avrebbe bloccato l’ulteriore espansione della “collina dei rifiuti”.
2) Respinto l’interpellanza che, sollecitati dai cittadini della zona, abbiamo presentato contro la scarsa trasparenza con cui era stata realizzata l’antenna 5G in via De Cantiano, chiedendo un piano di azione ben definito per le future antenne, qualora dovessero sorgere.
3) Respinto la nostra richiesta di utilizzare il depuratore solo per gli scarichi mortaresi. AsMia, che gestisce il depuratore con un socio privato il quale, con il 30 per cento del capitale, si “becca” il 66 per cento degli utili, è nata dallo spezzettamento della vecchia ASM ed ha accolto scarichi da ogni parte d’Italia, inquinando il nostro territorio con i Pfas e tante altre schifezze.
4) Rifiutato di rendere noti i soggetti (ben 84 da fuori Mortara a quanto sappiamo) che scaricano nel depuratore con conseguenze varie (ci sono state puzze, sforamenti dei limiti, ecc.). L’amministrazione ha addotto questioni di privacy (!!) e addirittura di segreto commerciale. Come se non fosse diritto dei cittadini conoscere questi dati.
5) Sostenuto il progetto dell’autostrada Broni-Mortara che, anche se sembra “silente”, ogni tanto viene riproposto su pressione di gruppi economici. Inutile ricordare che tale autostrada provocherebbe un consumo elevatissimo di suolo e toglierebbe risorse alla necessità di migliorare il trasporto ferroviario e le altre criticità di traffico verso Milano.
Noi continueremo ovviamente a batterci contro i potentati economici e per la salvaguardia del territorio. L’amministrazione comunale che propone la consulta ambiente, ma poi porta avanti queste politiche dannose per l’ambiente, decida da che parte sta effettivamente.