1° Gennaio 2024
Il Primo gennaio 1994, nel giorno dell’ entrata in vigore del NAFTA (trattato di libero commercio tra Messico, USA e Canada), data scelta appositamente in quanto il NAFTA avrebbe provocato l’ulteriore immiserimento del contadini poveri, gli insorti zapatisti dell’EZLN (esercito zapatista di liberazione nazionale) occuparono sette comuni del CHIAPAS: San Cristobal de Las Casas, Altamirano, Las Margaritas, Ocosingo, Oxchuc,
Huixtan e Chanal.
Da San Cristobal il subcomandante Marcos leggeva la “Prima Dichiarazione della Selva Lacandona”.
Marcos veniva chiamato “subcomandante” e non comandante per sottolineare che dipendeva dall’Assemblea Popolare.
Nei giorni successivi, attraverso una serie di combattimenti, l’esercito governativo messicano riprendeva il controllo di quei centri, ma l’insurrezione zapatista (ispirata ad Emiliano Zapata, uno dei dirigenti più avanzati del movimento contadino e della Rivoluzione Messicana dell’inizio del secolo XX), anche attraverso il controllo di alcune zone liberate dove furono messe in atto misure di riforma agraria, ebbe una larga eco non solo nel Messico, ma in tutto il Mondo.
L’insurrezione del 1 gennaio 1994 e la costituzione dell’EZLN avevano essenzialmente come protagoniste le popolazioni indigene discendenti dai Maya.
L’EZLN fu una fonte di ispirazione per i movimenti anticapitalisti e “no global” di quegli anni. Anche il Partito della Rifondazione Comunista ebbe contatti con questo movimento.
Il simbolo del subcomandante Marcos era un passamontagna usato non per celare la sua identità, ma per sottolineare una rivoluzione non individualizzata.
Marcos diceva “Se volete sapere che volto c’è dietro il passamontagna è molto semplice: prendete uno specchio e guardatevi”.
E alla domanda “chi è Marcos? “rispondeva” Marcos è tutti gli sfruttati, gli emarginati, le minoranze oppresse che resistono e dicono BASTA!”.
GIUSEPPE ABBA’