20 Febbraio 2024
La Repubblica Bolivariana del Venezuela annuncia la sua decisione di sospendere le attività dell’Ufficio Tecnico dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani in Venezuela e di effettuare una revisione completa nei prossimi 30 giorni dei termini di cooperazione tecnica indicati nella Lettera di Intenti firmata con tale Ufficio. Pertanto, chiede che il personale assegnato all’Ufficio Tecnico lasci il Paese entro le prossime 72 ore finché non verrà rettificato pubblicamente davanti alla comunità internazionale il loro atteggiamento colonialista e abusivo, in violazione della Carta delle Nazioni Unite.
Questa decisione è stata presa come conseguenza del ruolo inappropriato di tale Ufficio che, lungi dall’essere un organo imparziale, si è trasformato nello studio legale dei gruppi golpisti e terroristi che complottano costantemente contro il Paese.
Dalla firma della suddetta Lettera di Intenti, l’Ufficio Tecnico dell’Alto Commissariato ha mantenuto una posizione chiaramente faziosa e parziale, cercando costantemente di generare l’impunità per coloro che sono coinvolti in vari tentativi di magnicidio, colpi di Stato, cospirazioni e altri gravi attacchi contro la sovranità e la Costituzione della Repubblica Bolivariana del Venezuela, nonostante i danni che questo tipo di pratica criminale può causare alla pace e alla convivenza di una società.
Di fronte a questo comportamento inappropriato, le istituzioni venezuelane hanno agito con pazienza e con il dialogo, cercando più volte di riorientare l’azione dell’Alto Commissariato verso il rispetto della verità, della legalità internazionale e delle norme che regolano il trattamento delle questioni relative ai diritti umani.
Tuttavia, l’Ufficio Tecnico dell’Alto Commissariato ha inasprito i suoi attacchi contro il Venezuela, proprio in un periodo in cui il mondo assiste alla barbaria genocida commessa contro il popolo palestinese, in un contesto di totale impunità favorito dall’inazione di questa burocrazia internazionale che, senza condannare questi atti o chiedere un cessate il fuoco immediato, rimane inerme e inerte di fronte all’assassinio di oltre 10.000 bambini palestinesi.
D’altra parte, il suddetto Ufficio Tecnico dell’Alto Commissariato falsifica fatti e fornisce opinioni preconcette sulle situazioni relative al Venezuela con il solo scopo di attaccare la sovranità e l’autodeterminazione del Paese con menzogne, falsificazioni, disinformazione e manipolazioni.
Con questa condotta, tipica del colonialismo giudiziario, l’Ufficio Tecnico dell’Alto Commissariato non solo viola la Carta delle Nazioni Unite, ma viola palesemente anche gli obblighi contenuti nella Lettera d’Intenti firmata con il Venezuela e la Risoluzione 48/141 dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, secondo la quale l’Alto Commissariato ha il dovere di “rispettare la sovranità, l’integrità territoriale e la giurisdizione interna degli Stati”.
Il Venezuela esorta l’Ufficio Tecnico dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani a ristabilire il rispetto della legalità internazionale, ribadendo al contempo la volontà di continuare a cooperare con i meccanismi internazionali per la protezione dei diritti umani, sempre sulla base di un dialogo autentico e nel rigoroso rispetto dei principi di obiettività, non selettività, imparzialità, rispetto della sovranità e non ingerenza negli affari interni.
Caracas, 15 febbraio 2024