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RIFONDAZIONE: SCIOPERO NAZIONALE AUTO: FINALMENTE TUTTO IL SETTORE IN LOTTA!

by Rino Arrigoni

25 settembre 2024

Finalmente indetto da Fiom, Fim e Uilm per il 18 ottobre uno Sciopero unitario di 8 ore di tutto il settore dell’automotive a difesa dell’occupazione e della produzione, contro il governo e Stellantis responsabili dell’abbandono del settore. I lavoratori hanno vissuto di persona che non ci si può più affidare alle promesse di Tavares e che nulla di buono può arrivare dal governo del “lasciar fare e non disturbare le imprese”.

Fiat prima, Fca ora, il governo Meloni e quelli che l’hanno preceduto sono ugualmente responsabili di una crisi strisciante che va avanti da anni in conseguenza di scelte miopi delle aziende e dei governi che hanno assistito passivamente al declino del sistema auto come di altri settori strategici per il Paese.

Da Marchionne a Volskwagen si è continuato per decenni a puntare su auto inquinanti obsolete mentre diventava sempre più devastante l’emergenza della crisi climatica, poi hanno investito tutto sulle auto di lusso mentre si riduceva la domanda diffondendo precarietà, salari e pensioni bassi.

I governi, invece di utilizzare le risorse pubbliche per guidare le scelte necessarie per rilanciare i settori strategici e salvaguardare salari e occupazione all’interno di un grande piano di riconversione ecologica, hanno continuato a erogare incentivi inutili per invertire il declino.

E oggi assistiamo alla farsa di un ministro che, per rimediare alla penosa impotenza mostrata verso l’amministratore delegato della multinazionale a controllo francese, cui sono stati affidati i destini dell’auto in Italia, si fa paladino di Confindustria nella perdente battaglia di retroguardia contro l’elettrico.

Con il calo della produzione di auto da 750 mila del 2023 a meno di 500 mila nel 2024, invece dell’aumento a un milione all’anno millantato dal governo e la retromarcia sulla gigafactory per le batterie a Termoli, si fa concreto il rischio di perdere un altro settore strategico per l’industria nazionale.

Valutiamo molto positivamente la scelta di lotta dei metalmeccanici, un indicazione per tutte le organizzazioni sindacali affinché non lascino più il futuro delle produzioni, dell’occupazione, dei salari, delle pensioni e del welfare nelle mani di chi guarda agli interessi di pochi, non a quelli generali del Paese. Sosterremo con tutte le nostre azioni e proposte lo sciopero dei metalmeccanici del 18 ottobre auspicando che sia il primo di altri passi verso lo sciopero generale che unisca tutte le lavoratrici e i lavoratori in una grande stagione di lotte per il lavoro, salari, pensioni, diritti e la riconversione ecologica e sociale dell’economia.

Antonello Patta, responsabile nazionale lavoro

Partito della Rifondazione Comunista/Sinistra Europea

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