4 Dicembre 2024
PAOLO WALTER CATTANEO
Pochi giorni fa la Camera ha approvato la cosiddetta legge salava-Milano, una legge sollecitata dal sindaco di Milano Giuseppe Sala.
In pratica l’obiettivo è impedire alla magistratura di portare a termine le indagini in corso su numerosi interventi di ristrutturazione edilizia che comportano un grande ampliamento della cubatura degli edifici.
In breve questa legge permette, con effetti pure retroattivi, interventi di ristrutturazione che portino anche alla realizzazione di un edificio totalmente diverso da quello di partenza.
Questo significa che queste nuove ristrutturazioni potranno essere fatte senza chiedere permessi preventivi di costruzione, ma con una semplice segnalazione di avvio dell’attività (SCIA).
In pratica si potrà procedere alla demolizione di edifici di pochi piani che verranno sostituiti da residenze o grattacieli, che è quello già in corso.
L’intervento, fin troppo tardivo della magistratura, ha portato al blocco di 150 cantieri che ora potranno portare a termine una gigantesca speculazione.
Ricordiamo che la legge, nonostante il nomignolo, è valida in tutta Italia.
La legge è stata votata dalla maggioranza di centro-destra, dal PD e dalle forze centriste (Azione, +Europa, IV) con i voti contrari di M5S e AVS.
A Milano anche i Verdi, che sostengono l’amministrazione Sala, si sono schierati contro così come i numerosi comitati ambientalisti.
È un esempio cristallino del PUM (Partito Unico del Mattone) che domina gran parte d’Italia, Pavia compresa.
Avendo un ricordo chiarissimo della visita del sindaco Sala a sostegno dell’attuale sindaco di Pavia, ci aspettiamo un commento delle forze politiche che sostengono l’attuale amministrazione: vogliono seguire le stesse tracce?
RIFONDAZIONE COMUNISTA PAVIA