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Il Consiglio Comunale di Landriano approva all’unanimità l’ordine del giorno presentato dall’ANPI per il riconoscimento dello Stato della Palestina

by Rino Arrigoni

24 Dicembre 2024

ORDINE DEL GIORNO PER IL RICONOSCIMENTO DELLO STATO DELLA PALESTINA

PREMESSO che

  • Il riconoscimento dello Stato d’Israele da parte dell’Onu (1949) e dell’Organizzazione per la Liberazione della Palestina (1988), gli accordi di Oslo (1933-95) sottoscritti dalle parti ed il nutrito pacchetto di risoluzioni ONU costituiscono il quadro di riferimento giuridico necessario per dar corso al riconoscimento dello Stato di Palestina;
  • Lo Stato di Palestina è stato riconosciuto dalla risoluzione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite del 29 novembre 2012 come “Stato osservatore permanente non membro” presso l’organizzazione;
  • Il Parlamento europeo ha riconosciuto in linea di principio la Stato di Palestina con la risoluzione 2014/2964 (RSP) approvata in data 17/12/2014;
  • Il 10 aprile 2024 l’assemblea Generale dell’Onu ha adottato la risoluzione intitolata “Ammissioni di nuovi membri alle Nazioni Unite” (documento A/ES-10/L.30/Rev.1) con 143 voti favorevoli, 9 contrari e 25 astensioni. La risoluzione stabilisce che lo Stato di Palestina è qualificato per l’adesione alle Nazioni Unite in conformità con l’articolo 4 della Carta delle Nazioni Unite e dovrebbe, pertanto, essere ammesso a far parte dell’Organizzazione come membro a tutti gli effetti;
  • Il 18 aprile 2024 la proposta di risoluzione del Consiglio di Sicurezza ONU S/2024/312, necessaria per l’effettiva adesione della Palestina come stato membro, è stata accolta da 12 dei 15 paesi votanti, ma bloccata dall’unico voto contrario degli Stati Uniti;

CONSIDERATO che

  • Alla fine di maggio 2024 Spagna, Norvegia, Slovenia e Irlanda si sono unite al gruppo di Stati membri dell’ONU che riconoscono formalmente lo Stato di Palestina;
  • Sono ormai 146 su 193 Stati membri delle Nazioni Unite, oltre il 75% degli Stati Membri, che hanno riconosciuto formalmente lo Stato di Palestina, entro i confini antecedenti la guerra del 1967 e con Gerusalemme capitale condivisa, quale passo fondamentale per una equa soluzione politica del conflitto che porti a una pace duratura;
  • Lo Stato di Palestina è attualmente membro della Lega Araba, dell’Organizzazione della cooperazione islamica, del G77, del Comitato Olimpico Internazionale, dell’UNESCO e di varie altre organizzazioni internazionali;
  • Il riconoscimento internazionale dello Stato di Palestina è un passo fondamentale per equiparare la sua condizione sul piano politico e a quella di altri Stati, riconoscere le aspirazioni legittime ad avere uno Stato da parte dei palestinesi e ribadire le tutele previste dal Diritto Internazionale;
  • Risulta ormai evidente quanto sia indispensabile che le Nazioni Unite e l’Unione Europea non si fermino alle dichiarazioni di condanna ed al richiamo alle parti di fermare la violenza, ma che prendano posizione per eliminare le cause che provocano la violenza e l’ingiustizia in Israele e in Palestina con l’obiettivo di esercitare una mediazione attiva per la fine dell’occupazione militare israeliana e della colonizzazione dei Territori Palestinesi Occupati e il rispetto dei diritti umani e del Diritto Internazionale in tutto il territorio palestinese e israeliano;

RICORDATO che

  • La politica estera italiana fin dagli anni ’70 è sempre stata trasversalmente impegnata per la pace in Medio Oriente e per il riconoscimento dei diritti legittimi del popolo palestinese;
  • Su iniziativa italiana l’Europa, con la Dichiarazione di Venezia del 1980, riconobbe il diritto all’autodeterminazione del popolo palestinese;
  • Nel 2012 all’Assemblea delle Nazioni Unite l’Italia votò a favore dell’ammissione della Palestina quale Stato osservatore all’ONU;
  • Nel dicembre 2014 il Parlamento Italiano ha approvato una mozione che impegnava il governo a “sostenere l’obiettivo della costituzione di uno Stato Palestinese” e a promuovere il riconoscimento della Palestina quale stato democratico e sovrano entro i confini del 1967, con Gerusalemme capitale condivisa”, sostenendo e promuovendo i negoziati diretti fra le parti;
  • Nella comunicazione al Senato del Presidente del Consiglio in data 25 ottobre 2023 si sosteneva che “In tutti i contesti, e con tutti gli interlocutori, hanno sottolineato l’importanza di contribuire alla de-escalation del conflitto e riprendere quanto prima un’iniziativa politica per la ragione, non solo di risolvere l’attuale crisi ma per arrivare a una soluzione strutturale sulla base della prospettiva “due popoli, due Stati”;
  • Tale posizione è stata ribadita dal ministro degli Esteri italiano Tajani in occasione del suo incontro con Netanyhau;
  • La prospettiva “due popoli, due Stati” non può essere raggiunta senza il previo riconoscimento dello Stato di Palestina, laddove oggi l’unico Stato riconosciuto da nostro Paese è lo Stato di Israele;

IL CONSIGLIO COMUNALE DI LANDRIANO CHIEDE

AL GOVERNO ITALIANO

  • di riconoscere a tutti gli effetti lo Stato di Palestina come entità sovrana, nei confini precedenti all’occupazione del 1967 e con Gerusalemme capitale condivisa;
  • ad agire in sede ONU per un immediato riconoscimento dello Stato di Palestina come membro a pieno titolo delle nazioni Unite, per permettere alla Palestina e a Israele di negoziare direttamente in condizioni di pari autorevolezza, legittimità e piena sovranità;
  • ad impiegare tutti gli strumenti politici, diplomatici e di Diritto Internazionale per fermare la colonizzazione e l’annessione dei territori Occupati Palestinesi;

“IMPEGNA

IL SINDACO

A farsi interprete di tali istanze e ad attivarsi sollecitando il Governo all’assunzione della posizione di riconoscere la Palestina come Stato sovrano in ambito internazionale”

“IMPEGNA

Il Presidente del Consiglio Comunale

A dare massima diffusione del presente Ordine del Giorno alla cittadinanza e alle associazioni, e a inoltrarlo:

Al Presidente della Repubblica Italiana;

Al Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana”

IL SINDACO

Arch. Roberto Aguzzi

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