25 giugno 2022
La decisione della Corte suprema degli Stati Uniti riporta indietro le lancette della storia e rappresenta un violento golpe reazionario contro i diritti delle donne. Gli USA si confermano come uno dei paesi più reazionari del mondo. La destra fondamentalista cristiana USA la pensa come i talebani e i governi di destra dell’Europa dell’est.
Ancora una volta emerge che gli USA, sedicente faro dei valori occidentali, non sono il modello da imitare né in campo economico-sociale né per quanto riguarda i diritti e le libertà. Nel paese più ricco del mondo alle donne non è garantito il diritto all’aborto ma i ragazzi vanno a scuola con i mitragliatori da guerra e ai poveri è negata l’assistenza sanitaria.
E’ vergognoso che dagli anni settanta il diritto all’aborto sia stato garantito da una sentenza come Roe vs Wade e non da una legge federale. Il paese leader del presunto “mondo libero” non ha mai avuto una legge per il diritto all’aborto e neanche l’istituzione del servizio sanitario nazionale. I Democratici che ora definiscono orrenda la sentenza dovrebbero spiegare perché non hanno legiferato nei periodi in cui hanno avuto la maggioranza nel Congresso.
Solidarietà alle donne degli stati in cui sarà messo fuorilegge l’aborto. La loro lotta è la nostra, negli USA come in Polonia e Ungheria, in Arabia Saudita come in Iran.
Come ci ammoniva sempre Lidia Menapace nessun diritto è conquistato per sempre.
Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea
Comunicato del circolo di Rifondazione Comunista di Mortara
Le conquiste delle donne e dei popoli in generale vengono dissolte in un attimo, questo è quello che sta accadendo nella “democrazia americana”
Negli USA in due sentenze separate l’Alta Corte Costituzionale è corsa in aiuto alle lobby delle armi e ha annullato un decreto sul possesso delle armi legittimando di fatto che il possesso non deve essere giustificato, ora in un altra sentenza ha distrutto in un attimo tutte le battaglie che le donne fecero negli anni 70 per la conquista del diritto all’aborto.
Lo slogan di quegli anni era “my body my choise” e noi comunisti crediamo fermamente che le scelte che riguardano i problemi le donne debbano essere solo delle donne.
RIFONDAZIONE COMUNISTA MORTARA