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Contributo dei compagni di Voghera in vista delle prossime elezioni amministrative

by Rino Arrigoni

19 Maggio 2025

Documento Interno rev2 al 18/05/2025

Documento unitario del Partito della Rifondazione Comunista di Voghera per le elezioni comunali anno 2026.

La Visione

Il Partito della Rifondazione Comunista torna a Voghera sulla spinta dei giovani; lo fa con la coscienza di prendere in mano un eredità pesante fatta di lotte, umiltà e fatica che vuole mettere al centro la politica fatta dal basso, dalle persone comuni ed i loro problemi quotidiani. Lo facciamo con una visione chiara, creare una grande casa democratica di dibattito e confronto sulle questioni cittadine ma anche nazionali e globali, con una chiara vena popolare, radicale e progressista che sappia rimettere al centro della discussione tutti quei gruppi sociali che da troppo sono emarginati o dimenticati dalla politica di palazzo tra cui i giovani, le lavoratrici e lavoratori del settore pubblico e privato, i piccoli commercianti, gli immigrati, i pensionati e tutti coloro che vivono il disagio sociale causato dal neoliberismo imperante del nostro secolo.

Ci battiamo per una Voghera che sappia rimettere al centro l’idea di comune quale comunanza di idee e buona gestione della cosa pubblica, con trasparenza e coerenza verso i cittadini. Un’istituzione che sappia nuovamente parlare di settore pubblico, di servizi accessibili a tutti e di sicurezza senza scordarsi dell’accoglienza. Vogliamo un Comune che sappia indirizzare e collaborare col privato, evitando le ricadute spesso poco virtuose che questi ha sulla comunità; al contempo, diamo appoggio a tutte le realtà commerciali e artigiane cittadine che promuovono le nostre eccellenze territoriali, ai giovani che si mettono coraggiosamente in proprio con nuove idee quali le piccole startup e ai piccoli imprenditori locali che resistono ad una competizione sleale sui mercati da parte delle grandi multinazionali.

Crediamo in una Voghera fermamente antifascista, antirazzista e antisessista, la quale sappia riprendere nella sua anima le tematiche chiave della nostra costituzione, nata dalla resistenza, quali: lavoro, eguaglianza, pace, partecipazione popolare e dignità della persona. Vogliamo creare anche a Voghera un fronte unitario, come il nostro partito già fa in tanti comuni, contro la guerra, il riarmo, per la difesa dei diritti e della democrazia nel nostro paese; per farlo apriamo al dialogo con tutte le associazioni laiche e confessionali sul nostro territorio, ai sindacati ed a tutti i partiti e movimenti politici progressisti locali. Vogliamo incentivare una vera partecipazione civile al dibattito comunale promuovendo la ricostituzione dei comitati di quartiere con rappresentanti eletti democraticamente e garantire assistenza a tutte quelle strutture che hanno segnato il progresso della democrazia e dei diritti nel nostro paese come la SOMS.

Come giovani pensiamo che Voghera debba ottenere degli spazi di aggregazione sociale e culturale laici e inclusivi, dove ogni persona può sviluppare i propri hobby e passioni e dove emerge, anche, un senso critico collettivo condiviso. A tal proposito la nostra idea di scuola si indirizza fermamente sulla creazione di ragazzi coscienti e protagonisti della loro esistenza e della loro comunità, con un spiccata sensibilità per le tematiche sociali e per i loro diritti e con dei valori radicali e condivisi. Ci opponiamo fieramente alla scuola fatta sul modello di Confindustria che ci vuole quali individui vuoti e supini, pronti ad entrare ed essere stritolati dall’ingranaggio della precarietà dell’inferno del lavoro moderno. Vogliamo condurre una battaglia culturale franca e ferma che ricolleghi il mondo del lavoro alla formazione vera dei giovani, all’idea di dignità dell’operaio e al senso di solidarietà condiviso tra i lavoratori quale prerequisito di cambiamento reale della società.

Il problema ambientale, in tutte le sue forme, ha ormai investito anche la nostra città: abbiamo un problema di cementificazione estrema dato dall’espansione smisurata della grande distribuzione e della logistica sul nostro territorio, vi è, poi, un problema di rifiuti dovuto all’incuria e a un sistema di raccolta inefficiente, infine, ma non meno importante, è poi la questione della salute degli animali dove ci opponiamo ad abbandoni e maltrattamenti di qualsiasi tipo. Affrontiamo tutti questi problemi ambientali con un’ottica convintamente anticapitalista, radicale e popolare. La soluzione a questi problemi non sta di certo nelle ZTL, nelle auto elettriche oppure nell’opposizione cieca al nucleare. Semmai essa sta nel cercare alternative razionali e sostenibili: nel tassare maggiormente i colossi delle multinazionali, nell’opporsi attivamente a nuove cementificazioni per il solo profitto al rifiuto della costruzione di discariche ed inceneritori locali per via del costo più conveniente rispetto ad un vero sistema di riciclaggio e riuso.

Infine, ma non meno importante, vogliamo rilanciare una comunicazione più fresca a moderna del marxismo e delle nostre proposte politiche, attirando giovani e sfiduciati dalla politica al protagonismo popolare, facendo tornare viva un’aggregazione di classe che oggi non si limiti solo ai lavoratori ma includa anche la classe media depauperata da più di 20 anni di politiche di austerità e neoliberismo sfrenato.

Di seguito quindi decliniamo gli ambiti in cui la nostra azione politica vorrà concentrarsi nei prossimi anni.

La Voghera Sociale

Il welfare Sociale, la sanità ed il lavoro sono tematiche da sempre care al movimento operaio e comunista, purtroppo, gli ultimi anni hanno visto una botta di arresto unica nella storia delle lotte sociali su queste tematiche tutte e, chiaramente, anche la nostra città ne è stata investita.

Anzitutto, sulla sanità sappiamo che, negli ultimi anni vi sono stati tagli significativi alla dimensione territoriale dell’assistenza medica ciò, chiaramente, grava sulle fasce più deboli della popolazione che fanno fatica ad accedere ai servizi sanitari – spesso privati – ed in generale alle esigenze di controllo e prevenzione di tutti i cittadini; vogliamo una sanità che torni ad essere presidio di buona salute sulla nostra città e per farlo ci impegniamo ad organizzare una giunta comunale che sia autorevole con la regione lombarda: bisognerà mettere in vero moto i reparti nuovi del nostro ospedale su cui sono stati investiti molti fondi e favorire nuove assunzioni di medici e infermieri collaborando con la regione, il comune ed il sindaco si dovranno occupare di stipulare convenzioni calmierate con gli enti sanitari privati presenti sul nostro territorio in modo da favorire una maggiore accessibilità; seppur noi restiamo convinti che la sanità debba essere questione universalmente pubblica e che mai nessun privato potrà sostituirsi ad essa.

È necessario favorire una maggiore comunicazione e collaborazione con le strutture ATS presenti sul nostro territorio come la Pezzani, coordinando i dirigenti delle strutture con consigli e progetti innovativi, collaborando con le cooperative da cui dipendono gli operatori ASA ed OSS e tutelando la salute ed il benessere dei loro ospiti. A tal proposito sarà importante avviare davvero le case di comunità presenti a Voghera e favorire un modello assistenziale e solidale degli anziani che comprenda anche il controllo in casa. Per i nostri anziani andrebbero anche incentivati i sistemi di telesoccorso e telefono argento solidale per prevenire incidenti domestici o i fenomeni di abbandono e marginalità.

Una lotta particolare è per noi contro ogni forma di dipendenza e, vogliamo a tal fine promuovere campagne informative nelle scuole e a favore della cittadinanza e rilanciare strutture di assistenza locale attraverso il SerT.

Sul welfare sociale crediamo che sia necessario anzitutto risolvere la questione degli alloggi privati sfitti nel centro storico: parliamo di circa 3 mila appartamenti vuoti gestiti da privati. Crediamo che il comune debba avviare dialoghi e stipulare convenzioni con questi soggetti al fine di creare alloggi a prezzi calmierati utili ad esempio a lavoratori e studenti pendolari dei paesi vicini.

Bisognerà poi fare una seria rilevazione delle famiglie a basso reddito della nostra città e potenziare gli sportelli comunali che si occupano di sostegno e politiche sociali a favore di queste persone. Favorire una messa in sesto delle case popolari della zona di Pombio e San Vittore e, una vera bonifica delle cantine infestate dai topi, sarà poi il passo successivo. Per farlo ci impegniamo ad investire fondi per favorire la messa in sicurezza delle abitazioni sotto gestione comunale e a produrre un dialogo costruttivo e davvero attivo con l’ALER pavese per le case gestite da questo ente. Per le disinfestazioni il comune si impegnerà ad investire i dovuti fondi per ditte di disinfestazioni esterne che forniranno gratuitamente, pertanto, il servizio ai cittadini. Sarà poi necessario rivedere le graduatorie per le case popolari, aiutando tutte le persone in difficoltà senza alcuna discriminazione né vantaggio iniquo.

Gli stranieri con cittadinanza sul nostro territorio erano circa 3 cento secondo le ultime rilevazioni del 2023, tuttavia nel complessivo al 2024 considerando anche le persone senza cittadinanza saliamo a ben 6 mila individui. A volte, purtroppo, queste persone isolate e senza risorse ed informazioni per muoversi nella nuova realtà, cadono nella microcriminalità. Aiutare, quindi, gli stranieri significa perciò migliorare la sicurezza e far rinascere un vero senso di solidarietà condiviso. Da questo punto di vista va considerata la possibilità di aprire sportelli comunali di supporto agli immigrati, per favorire la comprensione delle norme locali e dei diritti a loro associati, possibilmente con una figura comunale di mediazione che tenga i contatti con i rappresentanti delle comunità locali. Vanno poi incentivati i corsi di italiano, collaborando anche con associazioni locali che già rendono questo servizio.

Ci sono poi molti soggetti fragili sul territorio che vivono un disagio sociale enorme per via delle scarse risorse economiche che possiedono; collaborare con la Caritas per pensare di estendere il servizio mensa, può essere cruciale per queste persone. Vogliamo inoltre estendere il sistema di alloggio gratuito e accoglienza per i senza tetto collaborando con le strutture del territorio e diminuendo i vincoli burocratici.

Per le persone con disabilità andrebbe poi creata una Voghera più a loro misura con per esempio la rimozione di barriere architettoniche e la promozione di bandi di assunzione pubblica riservati a queste persone.

Infine, la tematica del lavoro su cui, seppur il comune abbia limiti non indifferenti, bisogna intervenire con buona progettualità. Rifondazione Comunista propone un bando straordinario di assunzione di operai comunali che si occuperanno di manutenzione ordinaria del territorio. Attualmente, infatti, vi è un singolo operatore comunale delegato a questo compito, mentre il resto viene spesso delegato ad ASM, sovraccaricando il servizio. Noi crediamo che sia sicuramente importante tenere sott’occhio i costi di stipendi sul bilancio comunale ma pensiamo anche che questi investimenti abbiano senso nel momento in cui garantiscono un servizio efficiente alla popolazione. D’altra parte, risulta ineluttabile la necessità di collaborare con ditte private esterne per rafforzare il servizio offerto, senza rinunciare però ai controlli per la sicurezza sul lavoro che il comune deve portare avanti collaborando con l’ispettorato, i sindacati e servendosi dei vigili urbani per controllare lo stato dei cantieri e relativa documentazione tecnica. In particolare, per le ditte in appalto o subappalto in ambito edilizio come esplicato dal codice unico dell’edilizia.

Vogliamo promuovere davvero i piccoli commercianti e i giovani imprenditori del nostro territorio, finendola di fare vetrine vuote e inutili ma operando sui problemi concreti. Rilanciare un marketing territoriale serio, per noi, vuol dire eliminare le barriere burocratiche e favorire sponsor ed incentivi ai ragazzi che aprono piccole startup e dall’altra parte favorire eventi di piazza e l’avviamento effettivo dell’app TabUi che attualmente risulta vuota per sponsorizzare i locali della nostra città.

Sicuramente per coordinare tutti questi programmi si dovrà avviare un PGT efficiente ed un piano di sviluppo industriale del territorio, magari investendo sulle aziende green che favoriscano nuovi posti di lavoro e investimenti su Voghera. Infine ci opponiamo a qualsiasi estensione delle logistiche e dei grandi centri commerciali che favoriscono una competizione sleale rispetto alle piccole partite IVA e rendono puro oggetto di guadagno e consumo le nostre specialità territoriali.

La Voghera sostenibile

Crediamo che la questione ambientale anche nel nostro Comune vada affrontata con una visione propositiva, radicale e cangiante.

L’attuale sistema dei cassonetti a calotta col badge è fallito sotto tutti i punti di vista facendo scendere la percentuale di rifiuti differenziati al 59%, aumentando i rifiuti dispersi ogni mese a 100 tonnellate e facendo aumentare l’indifferenziata ad oltre 80 quintali in un anno – rispetto ai 73 del 2023 -. Tutto ciò a fronte di costi per mantenere questo inghippo di oltre 3 milioni di euro ancora non pagati del tutto.

Rifondazione comunista è a favore di un sistema di raccolta porta a porta implementato gradualmente partendo dalle periferie per raggiungere il centro urbano.

Nel periodo di transizione da un sistema all’altro, il partito è favorevole a mantenere aperti i cassonetti attuali: i cassonetti aperti non devono e non possono essere la soluzione anche perché la normativa europea sulla raccolta dei rifiuti non solo di fatto istituisce la differenziata obbligatoria ma in più tra i vari punti prevede il raggiungimento di elevati standard qualitativi delle raccolte differenziate anche al fine di preparare i rifiuti urbani al riutilizzo e riciclo.

Prendendo esempio da città modello quali Parma e Desio, la nostra idea non è solo soddisfare lo standard europeo del 65% di differenziata ma di provare ad arrivare fino all 80%. Per farlo proponiamo di affiancare al porta a porta il sistema di tariffa puntuale, dove la TARI si abbassa all’alzarsi della percentuale di rifiuti differenziati dal cittadino, ed una collaborazione attiva coi commercianti delle nostre città, oltre alla semplice informazione e sensibilizzazione sul tema alla cittadinanza.

Proponiamo il coinvolgimento dei supermercati della città e affidare alla loro gestione specifici cassonetti per la raccolta degli imballaggi – adeguatamente differenziati -, e delle autofficine della città per la cura dei raccoglitori di oli esausti.

Ovviamente per realizzare il tutto si dovrà investire in cassonetti marcati per ricollegarsi ai privati affidatari. Dall’altra parte il sistema di tassazione puntuale richiede maggiore controllo anche verso la cittadinanza per essere applicato effettivamente perciò proponiamo l’adozione di sacchetti “intelligenti” con codice QR o a barre per favorire ispezioni a campione. Per migliorare il decoro urbano ed evitare la deposizione eccessiva di rifiuti in singoli cassonetti, il partito propone l’adozione di cassonetti colorati più piccoli ma in maggior numero e meglio diffusi rispetto agli attuali cassonetti stradali spesso ingombranti ed elemento di disturbo per le persone disabili o i pedoni sui marciapiedi. Questi cassonetti sarebbero usati nel periodo di transizione che sarà comunque molto lungo ed impegnato e poi riutilizzati una volta che il porta a porta sarà entrato a regime come cassonetti ordinari in cui le persone per strada – in particolare in zona centro storico – potranno gettare i piccoli rifiuti quotidiani nel rispettivo cassonetto.

Inoltre bisognerà coordinare maggiormente l’operato tra comune e ASM in particolare per il ritiro di rifiuti ingombranti in alcune zone sensibili quali le sponde dello Staffora tramite la pulizia ordinaria del comune. A ciò va affiancato un maggiore lavoro di collaborazione con gli ispettori ecologici.

Per quanto riguarda lo Staffora nello specifico vorremmo favorire anche una vera bonifica delle sponde naturali del fiume e la creazione di piccole aree verdi accessibili alla cittadinanza.

Rifondazione comunista si oppone inoltre ad un eccessivo uso delle discariche sul territorio puntando ad assicurare l’autosufficienza del trattamento dei rifiuti urbani e dei rifiuti solidi prodotti, in ottemperanza al “principio di prossimità” perorato da Regione Lombardia.

Vogliamo un miglioramento impiantistico mirato al trattamento dei rifiuti speciali non pericolosi.

Sarà poi necessario avviare un programma di prevenzione dei rifiuti alimentari – basata in generale su ‘filiera corta, gruppo di acquisto solidali e organizzazione della grande distribuzione – che potrebbe incentrarsi attorno al mercato domenicale di “Campagna Amica” che già contribuisce alle offerte ortofrutticole a chilometro zero, alla riduzione degli scarti alimentari e al sostanziale azzeramento degli imballaggi. A tale scopo il comune potrebbe mettere in atto azioni di supporto per una migliore fruibilità del mercato da parte della cittadinanza.

Inoltre proponiamo un programma di miglioramento qualitativo di raccolta differenziata può attivarsi mediante le reverse vending machines cioè dei sistemi di raccolta incentivante che permettono il corretto smaltimento dei “vuoti” (contenitori) di diversi materiali, come vetro, alluminio e plastica . Le più utilizzate e conosciute sono indubbiamente quelle dedicate alla raccolta di bottiglie di plastica, ma il funzionamento è pressoché uguale anche per altri materiali e imballaggi: una volta inserito il rifiuto nell‘eco-compattatore esso ci da in cambio un voucher o buono sconto utilizzabile nelle stesse catene di negozi che li hanno installati o per altri servizi. A installare questi apparecchi sono soprattutto amministrazioni comunali e attività commerciali (come i supermercati o i centri commerciali), ma possono richiederli anche soggetti privati.

Chiediamo poi la creazione di una società municipalizzata unica che gestisca lo smaltimento dei rifiuti su Voghera e che sia affiancata da un tavolo provinciale permanente di discussione e risoluzione della problematica.

Anche a livello urbanistico e di trasporto vogliamo promuovere la creazione di un Piano di Urbanistica Sostenibile che vada a limitare al minimo la cementificazione del territorio e laddove sia necessaria per costruire nuovi complessi abitativi, vogliamo ispirarci al modello “città in 15 minuti” in modo da favorire un’urbanistica incentrata sul pedone. La revisione dei piani stradali per noi dovrà includere necessariamente una segnaletica verticale e orizzontale chiara, lo sviluppo del modello “Città 30 km/h” e la limitazione del passaggio dei veicoli pesanti in città con possibile progetto per una camionale di circumvallazione. Rifondazione comunista vuole poi collaborare con le realtà private del trasporto pubblico su Voghera per garantire quote ridotte per studenti e lavoratori pendolari, favorendo anche una maggiore informazione sui percorsi e gli orari dei bus.

Infine ma non meno importante, il nostro partito si batte per condannare e prevenire qualsiasi abuso o violenza sugli animali, collaborando con associazioni cittadine locali e promuovendo un aumento delle sanzioni pecuniarie per chi non pulisce i bisogni dei propri animali domestici in strada o per chi compie maltrattamenti documentati. Dall’altra parte vogliamo una giunta che sappia collaborare con la regione e provincia per limitare l’arrivo di circhi con gli animali a Voghera.

La Voghera futura

Essendo, Rifondazione Comunista, rappresentata sul nostro territorio per la maggior parte da militanti giovani e giovanissimi, teniamo a cuore i problemi che affliggono questa classe, trattata dalla politica cittadina come residenti di livello inferiore, usati solo come punto da portare in programma per guadagnare qualche voto. Rifondazione invece vuole guardare al futuro e, per farlo, mettere come uno dei punti centrali del suo programma la gioventù vogherese.

Sentiamo il bisogno di un piano per l’aumento degli spazi di aggregazione giovanili, perché questi sono luoghi, non solo di svago, ma di scambio sociale e culturale. Per fare ciò proponiamo una riqualifica degli stabili abbandonati per la formazione di centri socio-culturali, oltre alla manutenzione delle aree verdi e dei parchi da gioco esistenti ed al loro miglioramento infrastrutturale. Proponiamo una ‘consulta dei giovani’ per avvicinare la gioventù alla vita civile e democratica del nostro paese, eletta direttamente dai giovani, che partecipi attivamente alla vita politica iriense in rappresentanza di questo gruppo demografico spesso trascurato; su questo punto vogliamo che il comune stipuli un Patto Intergenerazionale per garantire il dialogo costante delle diverse fasce di età all’interno delle istituzioni pubbliche comunali.

Una problematica emergente della nostra società, data soprattutto dall’estrema connessione della globalizzazione che in un mare di collegamenti ci fa sentire più soli che mai, è quello dell’esclusione sociale e della depressione giovanile, perciò vogliamo un miglioramento del consultorio gratuito e degli sportelli d’ascolto anche all’interno degli edifici scolastici.

Chiediamo poi la creazione di uno sportello per l’assistenza scolastica e universitaria con tutor per agevolare le difficoltà incontrate nei luoghi del sapere; e la promozione di tirocini e occasioni formative gratuite o agevolate per i giovani in cerca del primo impiego; inoltre, per agevolare le imprese e le piccole partite IVA formate da giovani servirà realizzare un patrocinio comunale verso le nuove startup; oltre ad un’iniziativa annuale dedicata all’imprenditoria giovanile.

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