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Crisi in Ucraina

by Rino Arrigoni

16 Febbraio 2022

Paolo Cattaneo

La crisi russo-ucraina penso andrà spegnendosi gradualmente nei prossimi giorni.
Chi ha vinto e chi perso?
Direi un leggero vantaggio per la Russia:
– il gasdotto North Stream che era sotto attacco prima della crisi ora sarà attivato sicuramente e legherà inestricabilmente il destino russo con quello tedesco. Sarà molto più difficile chiuderlo dopo.
– seppure con termini vaghi l’espansione della NATO è stata post posta indefinitamente come quella della Georgia dopo la guerra del 2008.
– E’ stato chiarito a tutti senza nessun dubbio che la Russia è pronta ad attaccare in Ucraina se questa si muovesse verso la NATO. Ed è stato detto esplicitamente che nessuno interverrà a difendere l’Ucraina. Quindi l’adesione non ci sarà.
– Ora la pressione sull’Ucraina per metter in pratica gli accordi di Minsk sul Donbass sarà fortissima e non potrà più essere ignorata.
– Le tensioni tra i paesi NATO e con gli USA sono evidenti. E’ bastata una minaccia per farli emergere.
– Potrebbero ripartire negoziati sul disarmo nucleare che sarebbero vantaggiosi per la Russia.
Però
– nessun paese NATO si è sganciato apertamente
– in Ucraina non sono emerse le forze filo russe che pure ci sono
– gli impegni per non espandere la NATO non sono vincolanti e la presenza di truppe non lontane dalla Russia non è scomparsa
Ci sarà un’altra puntata a breve.

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