15 Ottobre 2023
DICHIARAZIONE DEL PARTITO COMUNISTA D’ISRAELE (7 ottobre 2023)
I crimini del governo fascista israeliano, volti a sostenere l’occupazione, stanno portando ad una guerra regionale. Dobbiamo fermare questa escalation.
In questi tempi difficili, ribadiamo la nostra inequivocabile condanna di qualsiasi attacco contro civili innocenti ed esortiamo tutte le parti a fermare i civili nel ciclo di violenza. Inviamo le nostre condoglianze alle famiglie delle vittime dell’occupazione, sia arabe che ebree.
Il Partito Comunista d’Israele accusa il governo fascista di Israele per l’intensa e pericolosa escalation delle ultime ore, che è costata la vita a molti civili innocenti.
La settimana scorsa, i coloni sostenuti dal governo hanno devastato i territori occupati, profanando Al-Aqsa e portando avanti pogrom nelle strade di Huwara. Da questa mattina assistiamo ad una grave escalation delle ostilità che rischia di trasformarsi in una guerra regionale. La minaccia di una simile guerra è stata costantemente alimentata dalle azioni di questo governo di destra fin dal primo giorno.
Gli eventi di oggi indicano la pericolosa direzione che Netanyahu e i suoi partner governativi stanno prendendo nella regione. Sottolineiamo che è impossibile “gestire” il conflitto o risolverlo militarmente. C’è solo una soluzione: lottare per porre fine all’occupazione e riconoscere i diritti legittimi del popolo palestinese e le sue richieste giustificate. Porre fine all’occupazione e insistere per una pace giusta è il chiaro interesse di entrambi i popoli.
Il CPI avverte che il governo Netanyahu sta approfittando degli eventi per lanciare un attacco di vendetta contro la Striscia di Gaza e invita la comunità internazionale a intervenire immediatamente per mettere a tacere i tamburi di guerra e avviare una soluzione politica.
Il CPI è preoccupato per possibili azioni di ritorsione contro i cittadini palestinesi in Israele, in particolare quelli che vivono nelle città comuni e nei villaggi non riconosciuti di Al-Naqab/Negev. Questi ultimi hanno pagato a caro prezzo la negligenza con cui lo Stato li tratta. In questa realtà, le forze sensate di Israele, sia ebraiche che arabe, devono avere una voce chiara contro qualsiasi tentativo di incitare alla violenza contro gruppi o di farsi giustizia con le proprie mani. Dobbiamo promuovere attività congiunte che mirano a una vita normativa senza occupazione, discriminazione o superiorità etnica. Dobbiamo lottare per la pace, l’uguaglianza e la vera democrazia per tutti.

Foto tratte dal sito: Partito Comunista d’Israele (maki.org.il)