10 Maggio 2026
MILU’ CHISARI
oggi non riesco a pensare alla festa della mamma senza pensare alle madri palestinesi, congolesi, sudanesi, yemenite, e a tutte le donne del mondo che vivono la guerra sulla propria pelle.
alle donne che partoriscono sotto le bombe.
a quelle che stringono figli senza più vita tra le braccia.
a quelle che sopravvivono a stupri usati come arma di guerra.
a quelle che devono scegliere se scappare, restare, morire o resistere.
a quelle che continuano ad amare anche quando il mondo ha smesso di essere umano.
oggi penso alle madri, ma anche alle sorelle, alle figlie, alle nonne, alle compagne.
a tutte le donne che nei genocidi e nelle guerre diventano bersagli, corpi da violare, vite da cancellare, e che nonostante tutto continuano a proteggere, curare, ricostruire.
non esiste celebrazione sincera della maternità se restiamo in silenzio davanti al dolore di queste donne.
che nessuna venga dimenticata.
che nessun figlio morto diventi solo un numero.
che nessuna donna debba più imparare a sopravvivere all’orrore.
oggi il mio pensiero va a loro e a tutti i genitori