Home » Finalmente una proposta di pace sulla guerra in Ucraina, presentata dalla Cina

Finalmente una proposta di pace sulla guerra in Ucraina, presentata dalla Cina

by Rino Arrigoni

23 Marzo 2023

LUIGI DE MAGISTRIS

Un inizio che andava e forse va ancora colto come opportunità per sedersi e discutere, almeno provare a trattare e mediare.

Putin apprezza l’iniziativa cinese e si dice pronto a negoziare. Zelensky balbetta, ma parla Biden: nessun cessate il fuoco, nessuna pace adesso.

Poi l’Inghilterra annuncia l’invio di proiettili a uranio impoverito. Dopo un anno il quadro che avevamo previsto sin dall’inizio è sempre più chiaro. Putin ha scatenato la guerra, illegale e non difendibile. Ma USA e NATO l’hanno provocata e creato le condizioni perché si scatenasse l’inferno nel cuore dell’Europa. La causa della guerra non risiede nell’espansionismo imperialista di Putin, come pompato dalla propaganda di guerra occidentale, ma nella trentennale storia di provocazioni alla Russia da parte dell’Occidente iniziate dopo la dissoluzione dell’Unione Sovietica, con la caduta del muro di Berlino e la fine del patto di Varsavia. A cominciare dall’espansione della NATO, per circa 1600 chilometri, sino ai confini con la Russia, anche con imponenti esercitazioni militari (l’ultima nel 2021 nel mar Nero con 32 Paesi coinvolti e simulazioni di lanci missilistici) percepite da Mosca come una minaccia diretta ed esistenziale alla propria sicurezza nazionale. Gli USA si sono ritirati negli anni scorsi dal trattato sui missili antibalistici e dal trattato sulle forze nucleari a raggio intermedio e hanno collocato sistemi di lancio, in grado di ospitare missili con testate nucleari, nei paesi NATO di recente adesione (Romania e Polonia).

Hanno sostenuto un golpe armato di estrema destra in Ucraina, un colpo di stato che ha sostituito un governo filorusso eletto democraticamente con uno filoccidentale non eletto. Hanno affermato nel 2008 con il memorandum di Bucarest che l’Ucraina e la Georgia sarebbero diventate membri della NATO. Hanno armato e addestrato l’esercito ucraino per ottenere l’interoperabilità con la NATO. In particolare l’amministrazione Trump dal 2017 ha venduto armi letali. Nel 2021 USA-UCRAINA hanno firmato lo schema bilaterale di difesa strategica. Hanno indotto Zelensky ad essere sempre più rigido nei confronti della Russia.

L’Occidente ha agito con slealtà perché dopo la caduta del muro aveva rassicurato Mosca che la NATO non si sarebbe estesa ad est, facendo accadere invece il contrario. Prima della guerra la Russia ha chiesto una garanzia scritta che l’Ucraina non sarebbe entrata nella NATO e che sarebbero state ritirate le armi aggiunte ad Est dopo la caduta del muro, ma gli USA hanno dichiarato che non ci sarebbe stato alcun cambiamento. L’Occidente ha ignorato le preoccupazioni di sicurezza della Russia. Che cosa sarebbe accaduto se i russi o i cinesi avesse fatto le stesse cose in Messico? Gli USA avrebbero scatenato la guerra. Ora gli USA sono arrivati alle porte di Mosca e con i missili a raggio intermedio alimentano la paura russa che non possa più esercitare l’azione di deterrenza sugli USA con i missili balistici intercontinentali perché potrebbero essere colpiti prima in tempi rapidissimi. Molti statisti e strateghi americani avevano evidenziato negli anni successivi alla caduta del muro di Berlino che l’allargamento della NATO sarebbe stato l’errore più fatale della politica USA nel post guerra fredda e lungi dal proteggere l’Occidente l’allargamento avrebbe avvicinato gli Stati Uniti ad una guerra con la Russia. Proprio quello che sta accadendo. Come sonnambuli stiamo precipitando nella catastrofe e la responsabilità principale è dei governi americani. Se non ci fossero state le gravi provocazioni la guerra non sarebbe scoppiata. Con l’ulteriore osservazione che l’Occidente invece di sostenere una pace negoziata nel Donbass tra Kiev e gli autonomisti filorussi ha incoraggiato forze altamente nazionaliste. Tutto questo per la Russia e lo si deve comprendere, con i suoi quasi 2000 chilometri di confine condiviso e tre grandi invasioni terrestri da parte dell’Occidente – l’ultima quella della seconda guerra mondiale con la morte del 13% della popolazione russa – l’Ucraina è strategica. Doveva rimanere neutrale e fuori dall’espansione dell’alleanza atlantica. Arrivati a questo punto, mai così vicini ad una guerra nucleare, solo Biden e Putin possono e devono trovare un accordo.

Però il sonno della ragione sembra prevalere e non ci stanno portando verso l’uscita del tunnel, ma anzi nel baratro trascinando l’intera umanità nell’abisso.

Potrebbe piacerti anche