7 Agosto 2022
Il 6 ed il 9 agosto del 1945 gli Stati Uniti sganciarono due bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki. Fu uno tra i più efferati ed impuniti crimini contro l’umanità.
Da allora ad oggi la corsa agli armamenti nucleari non si è mai fermata trascinando con se l’umanità in una partita senza vincitori ma con un’unica certezza: l’estinzione della nostra specie.
Oggi 9 Paesi possiedono armi nucleari (Russia, USA, Francia, Regno Unito, Cina, Israele, Pakistan, India, Corea del Nord) mentre i 5 Paesi della NATO aderenti al programma di Nuclear Sharing (Italia, Belgio, Germania, Paesi Bassi, Turchia) custodiscono e rinnovano armi atomiche statunitensi sul proprio territorio e addestrano i propri piloti al bombardamento nucleare.
In totale, ci sono circa 14.000 testate atomiche, di queste circa 4.000 sono schierate e circa 2.000 pronte per essere lanciate.
Nel 2021 è entrato in vigore il Trattato per la proibizione delle armi nucleari (TPNW) che vieta la produzione, l’immagazzinamento, l’utilizzo o la minaccia di utilizzo delle armi nucleari.
Questo trattato è stato ratificato da 66 Paesi mentre altri 23 lo hanno firmato e si apprestano alla sua ratifica.
L’Italia si deve sganciare dalla nuova guerra fredda tra superpotenze e dalla corsa agli armamenti.
Il nostro Paese deve firmare e ratificare quanto prima il Trattato per la proibizione delle armi nucleari, liberarsi delle bombe atomiche statunitensi sul proprio territorio e smettere di addestrare i propri piloti al bombardamento nucleare.
Sarebbe un atto concreto di distensione e pace in un mondo che sta precipitando verso il disastro.
RIFONDAZIONE COMUNISTA
