Antonello Patta, responsabile nazionale #lavoro Rifondazione Comunista
I disoccupati, diventati con una genialata (meglio sarebbe dire porcheria) linguistica “occupabili” (fa niente se restano disoccupati per anni, anzi è colpa loro!), sono sistemati: il reddito di cittadinanza verrà ridotto di un terzo, da 500 a 375 euro; durerà solo un massimo di un anno e dopo una proroga di 6 mesi non si potrà goderne per ben 18 mesi pur avendone i requisiti!
A quel punto cosa dovrebbe fare una persona per non morire di fame? Andare a rubare? Ma non è finita basta la soglia Isee per poterne fruire viene ridotta da 9.360 euro a 7.200.
Tutto questo è contenuto nella bozza di “riforma” del Rdc che il governo Meloni si appresta a discutere.
La linea tracciata da Draghi non poteva essere seguita meglio con grande giubilo di tutte quelle imprese che fanno profitti sullo sfruttamento di giovani, donne e immigrati pagandoli 500 euro al mese.
Siamo di fronte a un altro atto, i precedenti sono il blocco dell’indicizzazione delle pensioni, la reintroduzione completa dei Voucher e che mostra, al di là della retorica populista, da che parte stanno le destre al governo.
E non è finita. Sono in dirittura d’arrivo una “riforma” del fisco a vantaggio dei redditi alti, dei ricchi e degli speculatori finanziari, una revisione peggiorativa delle norme sul lavoro a termine e modifiche della legge sulla sicurezza nei luoghi di lavoro che riduce ancor di più gli obblighi sulle tutele nelle aziende.
Un governo ferocemente classista dunque, che mentre colpisce i poveri e i lavoratori è ultra prodigo di regali, flat tax, condoni, mancata tassazione degli extraprofitti degli speculatori e detassazione delle ricchezze, a quelli che coltiva come propria base elettorale.
Oggi in Francia un’imponente mobilitazione unirà in una comune lotta antiliberista lavoratori, giovani, studenti, donne e pensionati.
Facciamo come in Francia!