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La questura di Pavia intimidisce i comitati cittadini

by Rino Arrigoni

Il questore che non sa la Costituzione

C’è da essere imbarazzati anche solo a commentare l’intervento della DIGOS che ha impedito la riunione dei comitati dei quartieri.

Le risibili motivazioni portare dalla DIGOS per interrompere la riunione sono talmente false e già ampiamente sbugiardate da numerosi commentatori che non vale nemmeno la pena di smentirle.

Ci teniamo solo ad osservare che l’articolo 18 del TULPS erroneamente citato dalla DIGOS è stato scritto in piena epoca fascista nel 1931, ed infatti in seguito pesantemente emendato dalla Corte Costituzionale per conciliarlo col l’articolo 17 della Costituzione.

Evidentemente il questore si riconosce nella giurisprudenza di gestione della pubblica sicurezza redatta in epoca fascista senza le modifiche dovute alla applicazione della Costituzione.

D’altra parte il questore queste cose le sa benissimo e l’intervento della DIGOS ha intenzioni meramente intimidatorie minacciando i cittadini che nell’esercitare i diritti costituzionali rischiano denunce che si trascineranno per anni pur destinate a finire nel nulla.

Possiamo pure immaginare che questo atteggiamento intimidatorio, che sconta già alcuni precedenti, venga ispirato o incoraggiato direttamente dal governo, altrimenti non se ne capirebbe la ragione né la tolleranza del ministro dell’interno verso questi comportamenti.

Per quanto ci riguarda ci impegnano a NON mandare preavvisi a nessuno per le nostre riunioni in luoghi aperti al pubblico e se qualcuno proverà ad intimidirci a sporgere denuncia per violazione dell’articolo 294 del codice penale che punisce gli attentati contro i diritti politici del cittadino…

Paolo Walter Cattaneo, Piero Rusconi

Partito della Rifondazione Comunista, Pavia

Pavia, 31 Ottobre 2023

Foto tratta dalla Provincia Pavese.

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