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MORTARA, CONSIGLIO COMUNALE APERTO SULLA “SICUREZZA”: LE NOSTRE PROPOSTE

by Rino Arrigoni

9 Maggio 2024

Come è noto, il tema della “sicurezza ” viene brandito da chi detiene il potere per mettere gli appartenenti alle classi subalterne gli uni contro gli altri, per distogliere dalle ragioni di fondo dell’insicurezza: la questione sociale.

A Mortara, inoltre, pur esistendo un evidente disagio legato alla percezione di insicurezza e ad episodi di microcriminalità e di disturbo, il problema viene utilizzato come elemento di lotta politica all’interno delle destre locali che sono divise: la Lega e Forza Italia sono all’opposizione, mentre Fratelli d’Italia e una lista civica (che recentemente si è scissa) sono nel governo locale.

Nel Consiglio Comunale aperto sono intervenuti i nostri compagni Adriano Arlenghi, Massimiliano Farrell e Giuseppe Abbà che hanno cercato di esprimere nel dibattito un atteggiamento “antisecuritario” e con proposte precise che sintetizziamo:

– Abbiamo respinto l’equazione “immigrazione uguale delinquenza” ricordando che centinaia di nostri concittadini che provengono da altri Paesi sono fuggiti da fame, guerre, persecuzioni, miseria dovuta alla rapina delle risorse di cui le classi dominanti dell’Occidente sono responsabili.

– Abbiamo invitato a “restare umani” come diceva Vittorio Arrigoni e quindi a respingere le spinte barbariche all’uso delle armi, ai “taser”, ai manganelli e abbiamo criticato le politiche che furono messe in atto dalle precedenti amministrazioni leghiste che hanno tolto le panchine, che hanno vietato l’uso del campo di calcio alla squadra degli immigrati, di creare “ronde” private.

– Abbiamo ribadito con forza che per noi sicurezza vuole dire prima di tutto avere un lavoro sicuro e non precario con un salario dignitoso, potersi curare, potersi istruire, avere un tetto sulla testa, non morire o essere storpiati sul lavoro, vivere in un ambiente non inquinato, ecc.

– Abbiamo proposto un diverso uso dei Vigili Urbani che non devono essere “la Polizia locale” come “la Polizia di Contea” degli Stati Uniti e abbiamo proposto quindi l’istituzione del vigile di quartiere anche per tutelare le persone anziane e sole che sono molto numerose e per prevenire le truffe ai loro danni. Inoltre i Vigili Urbani devono essere attenti in particolare ai reati ambientali.

– Abbiamo proposto luoghi di aggregazione sociale e culturale con l’autogestione di cittadini volontari, nonché di potenziare gli strumenti di integrazione come il Centro Istruzione Adulti e il rapporto con le Associazioni e le Comunità di provenienti da altre nazionalità, di intervenire su quei centri di prima accoglienza che non hanno rispettato diritti e dignità dei loro dipendenti e dei richiedenti asilo.

– Abbiamo proposto provvedimenti per contrastare il gioco d’azzardo.

– Abbiamo proposto il recupero della Stazione ferroviaria non solo con il ripristino della Polfer, ma con un personale adeguato ed aperture più prolungate di biglietteria e bar, nonché il ritorno dell’apertura pomeridiana dell’Ufficio postale, insomma di evitare la desertificazione della Città, anche con un’isola pedonale adeguata a risollevare il piccolo commercio.

– Abbiamo sollevato il problema dell’illuminazione che la sciagurata scelta del “project financing” della passata amministrazione ha creato gravi problemi con strade al buio e altre con i lampioni accesi in pieno giorno.

In sostanza abbiamo cercato di portare un discorso molto diverso dai soliti delle destre (tesi tutti al “Law and Order”- legge ed ordine, soprattutto contro i poveri) e ad indicare veri interventi strutturali .

Giuseppe Abbà

Massimiliano Farrell

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