3 agosto 2022
Apprendiamo che l’attuale amministrazione comunale ha lasciato in vigore la decisione della giunta Facchinotti di applicare al massimo previsto dalla legge le indennità di carica di sindaco ed assessori.
Intanto facciamo notare che l’applicazione di questa legge non è obbligatoria, per cui gli amministratori possono anche ridurre le indennità previste.
Le indennità di chi ricopre una carica a tempo pieno sono di per sé giuste, altrimenti solo le persone più ricche potrebbero ricoprire cariche elettive.
Il problema, però, è quanto si percepisce. Notiamo che il Sindaco percepisce 3.396,88 euro che saliranno a 3.707,64 l’anno prossimo e a ben 4.140 dal 2024. Poi via via il vicesindaco a 1.868,28 e gli assessori a 1.528,60. La presidente del consiglio comunale 764,30 euro.
Precisiamo che i compensi sopra elencati sono lordi, ma che comunque sono aggiuntivi a pensioni e a redditi più o meno alti. Il tutto senza contare le indennità di fine mandato. Troviamo poco proporzionate queste somme. Oltretutto, tranne la presidente del consiglio comunale, gli amministratori sono pensionati, liberi professionisti o lavoratori autonomi, per cui percepiscono l’indennità piena.
La legge nazionale è uscita, nonostante la polemica sulla cosiddetta casta politica, i vitalizi ecc.
Si sono, di fatto, grandemente ridotti i poteri degli enti locali, ma agli amministratori vengono date cospicue indennità, oltretutto con meno responsabilità dirette di una volta.
Il nostro parere è che gli stipendi degli amministratori non debbano superare lo stipendio medio di un operaio o di un impiegato.
Per questo riteniamo, visto che la Giunta comunale parla di risparmi del bilancio con delle criticità, che sindaco e assessori potrebbero dare un buon segnale se riducessero al livello di cui abbiamo parlato le indennità di carica.
Per quanto riguarda la presidente del consiglio comunale, come ci è capitato di affermare in precedenza (con tutto il rispetto per chi ricopre questo ruolo) si tratta di una carica puramente ornamentale.
Il consiglio comunale può tranquillamente essere presieduto dal Sindaco. Tra l’altro vorremmo ricordare che, una volta, il consiglio comunale aveva 30 componenti, aveva poteri molto più ampi, faceva un numero maggiore di sedute ed era presieduto dal Sindaco.
Oggi il consiglio comunale è ridotto a 17 componenti (16 più il sindaco), ha molti meno poteri e viene convocato in media ogni due mesi.
Giuseppe Abbà, consigliere comunale del Partito della Rifondazione Comunista
Massimiliano Farrell, Giovani Comunisti