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Mortara si-cura

by Rino Arrigoni

20 Marzo 2024

MASSIMILANO FARRELL

👉🏻 Come riportano oggi i giornali locali, dal questionario sulla sicurezza in città emerge che i cittadini percepiscono un forte aumento della microcriminalità e una grande insicurezza. Tra i problemi maggiormente rilevati, notiamo i pochi servizi (46,1%), la scarsa illuminazione stradale (52,5%), la carenza di aree verdi (16,3%), la scarsa manutenzione dell’arredo urbano (52,9%), la presenza di negozi etnici (14,3%) e la presenza di troppi supermercati (15,5%), la presenza di extracomunitari (60,4%), la difficoltà a trovare parcheggio (10,9%) e il gioco d’azzardo (8,5%).

💪🏻 L’86,9% degli intervistati chiede di aumentare il controllo delle forze dell’ordine, il 47,5% di potenziare l’illuminazione stradale, il 19,9% di far crescere la solidarietà tra italiani e stranieri, il 20,1% chiede di creare strumenti di partecipazione e di confronto, il 48,7% di installare ulteriori meccanismi di videosorveglianza nei punti critici, il 25,2% di realizzare contratti di sicurezza tra pubblico e privato, il 9,5% degli intervistati chiede di introdurre una rete di trasporti pubblici urbani, il 27% di realizzare il controllo del vicinato, e il 6,2% di introdurre misure per il contrasto al gioco d’azzardo.

🤔 C’è da dire che, nonostante l’alta percezione di insicurezza, il 56,7% delle persone dichiara di non aver mai subito un episodio di microcriminalità. È molto preoccupante, invece, che tra chi ha subito episodi di microcriminalità, il 45,1% degli intervistati, quasi uno su due, non va a denunciare per mancanza di fiducia nelle istituzioni o perché ritiene inefficace l’intervento delle forze dell’ordine.

🗣 Personalmente, spero che questi dati possano portare a una riflessione più ampia, magari in un consiglio comunale aperto che coinvolga tutti i portatori di interesse. Non può esistere una lotta efficace contro la microcriminalità senza una cultura della legalità e senza contrastare la povertà da cui la microcriminalità nasce.

🧐 Infatti, se alcune persone, italiane e straniere, compiono furti, oppure si dedicano allo spaccio di droghe, ciò avviene perché sono portate a farlo dalle condizioni economiche e sociali marginali in cui sono cresciute, dal contesto familiare e scolastico da cui provengono. Da qui l’esigenza di riportare “i margini al centro”, perché la sicurezza non si può ottenere solo con più telecamere o con più forze dell’ordine in città, non si può ottenere solo con il ripristino della Polfer o chiedendo più personale in stazione.

💬 Senz’altro potrebbero essere soluzioni utili nel breve periodo, ma nel lungo periodo è necessario andare alle radici del fenomeno e affrontare le vere cause, economiche e sociali, che conducono le persone verso la delinquenza. Bisogna stare molto attenti a fare l’equiparazione tra stranieri e delinquenza. Il problema reale è che in Italia ci ritroviamo in una situazione per cui si accolgono nuove persone senza essere in grado di integrarle efficacemente, e poi ci si stupisce se qualcuno è portato a scegliere la strada più facile.

😎 A Mortara, da anni, viene osteggiata dalle giunte di destra l’attività del Cpia. Il Centro Provinciale di Istruzione Adulti, invece, va valorizzato perché costituisce un primo passo per costruire percorsi efficaci di integrazione necessari per tutti i nuovi arrivati nella nostra città. Un altro importante strumento per un’integrazione efficace potrebbe essere quello di tradurre in altre lingue gli avvisi pubblici presenti in città e che vengono distribuiti casa per casa.

😠 A Mortara vengono spesi ogni anno più di 50 milioni di euro nel gioco d’azzardo. I servizi territoriali che cercano di affrontare queste problematiche hanno sempre meno fondi e su questi temi, che pure sono cruciali e di cui nel dibattito pubblico non si parla abbastanza, la prevenzione, che è necessaria, di fatto non esiste.

🙂 Una riflessione ulteriore, poi, si deve porre sul fatto che, se è vero che esistono gli spacciatori, è vero anche che esiste chi consuma le sostanze. E forse non si dovrebbero chiudere gli occhi su questo, perché chi fa uso di droga è spesso (anche a nostra insaputa) nostro figlio, il nostro migliore amico o il nostro vicino di casa, tutti quanti italianissimi. Anche noi abbiamo una responsabilità per tutto questo e il cambiamento può partire anche dai nostri comportamenti!

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