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23 Novembre 2025

ADRIANO ARLENGHI

Ieri, in piazza del Municipio, davanti a più di cento persone, Paola ha preso la parola. Mortara si cura ha deciso di celebrare in anticipo sul 25 novembre di sabato la giornata dedicata alla lotta contro il femminicidio. Un momento collettivo di memoria e di impegno. Ha parlato della necessità per le donne di ribellarsi, di non accettare più il silenzio, e allo stesso tempo ha proposto un’onorificenza alla memoria al signor Riccobono che, nonostante l’età, è intervenuto per difendere una ragazza vittima di stalking a Mortara.

Era oggi una bella giornata: fredda, ma piena di sole. E prima di chiudere il suo intervento Paola ha invitato tutte e tutti alla camminata della Croce Rossa, che si terrà il 25 novembre, in Viale Dante, a partire dalle 21.

Con voce chiara e limpida Paola ha introdotto un gruppo di danza e poi una amica che ha proposto una teatralizzazione molto simbolica ma fortemente apprezzata, dando la mano ad un bambino che ad un certo punto ha lasciato sfuggire nel cielo azzurro di un autunno non ancora agli sgoccioli , un palloncino rosso. Tutti gli sguardi erano rivolti all’insù , ad inseguirlo prima che si decidesse di scomparire oltre i tetti delle case.

Poi è intervenuta una dottoressa del Kore che ha sottolineato di essere molto felice di essere qui, perché è importantissimo parlarne. Pensate ha detto che, a livello statistico, una donna su tre subisce violenza. Quindi, anche se non fossimo noi direttamente coinvolte, sicuramente ci capiterà di incontrare, aiutare o ascoltare un’amica, una parente, una conoscente che vive una situazione difficile. È un tema reale, concreto, e proprio per questo è fondamentale continuare a parlarne.

Oggi possiamo dire , ha aggiunto, che le reti di sostegno esistono, ma quello che deve cambiare è la falita contro cui ancora combattiamo, quella resistenza culturale che dobbiamo contrastare. E non è qualcosa che accade lontano da noi: è qui, tra le nostre vite, nelle nostre comunità.

Noi incontriamo ragazze e donne che trovano questi momenti importanti e utili. E cosa facciamo, nel nostro piccolo? Sosteniamo e aiutiamo, ognuna con le proprie forze. È il nostro modo di esserci. Molte di noi sono anche volontarie impegnate nel supporto e nell’accompagnamento delle donne. È un cammino che facciamo insieme, generazione dopo generazione, quasi come fosse un passaggio di mano tra noi e le nostre nonne.

Poi cioccolata calda, gadget e tante strette di mano. La prima iniziativa contro il femminicidio questa sera ha sicuramente riscosso un grande successo ma soprattutto ha sparso in consapevolezza.

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