(Nella foto tratta da https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Taser-x26.jpg, una pistola stordente che crea un arco elettrico tra i suoi due elettrodi jasonesbain – Taser)
4 Febbraio 2025
Apprendiamo dalla stampa locale che l’Amministrazione comunale di Mortara intende procurare “taser” per la “Polizia locale” (i Vigili Urbani come preferiamo ancora chiamarli) e manganelli “estensibili”.
Noi pensiamo che sia l’approccio sbagliato alla cosiddetta questione della “sicurezza”. Intanto, per chiarire, il Taser è una sorta di pistola che lancia una forte scarica elettrica che provoca una paralisi neuromuscolare. Potenzialmente è un’ arma letale specialmente se chi è colpito da questa scarica soffre di patologie pregresse.
Riteniamo che l’Amministrazione comunale di Pavia abbia fatto bene a togliere queste armi dalla disponibilità dei Vigili Urbani. Senza contare i forti costi, si parla di oltre 50 mila euro. A Mortara, come in altre città d’Italia, esiste una forte percezione di insicurezza. Come va affrontata questa questione? L’abbiamo già espresso a suo tempo nel Consiglio Comunale aperto su questo tema e lo ribadiamo con alcune proposte precise.
Intanto i Vigili Urbani non devono essere come “la polizia di contea” degli Stati Uniti, ci sono già i Carabinieri per certi compiti. Devono, secondo noi, strutturarsi con il “Vigile di quartiere”. Una figura che sia conosciuta e riconosciuta dai cittadini che controlli le periferie (oggi abbandonate a se stesse) e il centro, che raccolga e segnali le difficoltà soprattutto delle persone anziane, che sorvegli e prevenga i tentativi di truffa, i reati ambientali, lo spargimento incontrollato dei rifiuti, ecc.
Occorre batterci con maggiore risolutezza per riottenere la presenza fissa della polizia ferroviaria alla Stazione, ma anche per una maggiore presenza del personale delle Ferrovie. Bisogna insistere per la riapertura pomeridiana delle Poste; più uffici sono aperti, più si combatte la desertificazione e la sensazione di insicurezza. Illuminazione pubblica: francamente la Città, specialmente in alcune zone, è scarsamente illuminata. Anche la cura del verde e dell’arredo urbano è importante in quanto zone degradate incentivano ulteriore degrado. Ci vogliono anche iniziative per mantenere viva e partecipata la Città. Piu’ persone sono in giro e più si combatte la solitudine e la paura. Occorrono politiche di inclusione come sostenere il centro provinciale istruzione adulti e iniziative contro il disagio giovanile.
In ultimo, ma questo non è solo una questione locale, sicurezza vuol dire avere un lavoro stabile, dignitoso e con una retribuzione adeguata, un’abitazione decente, possibilità di curarsi e di istruirsi come previsto dalla Costituzione Repubblicana.
Giuseppe Abbà
Segretario del circolo di Mortara del Partito della Rifondazione Comunista e consigliere comunale
Massimiliano Farrell
Giovani Comunisti – Mortara