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ORDINE DEL GIORNO PER IL RICONOSCIMENTO DELLO STATO DI PALESTINA, PROTOCOLLATO PRESSO GLI UFFICI COMUNALI DI MORTARA TRAMITE IL CONSIGLIERE GIUSEPPE ABBA’ DI RIFONDAZIONE COMUNISTA

by Rino Arrigoni

15 Gennaio 2025

Ordine del giorno che proviene da ANPI nazionale ed è stato diffuso a tutte le sezioni locali affinché venga discusso nei consigli comunali.


PREMESSO che

– Il riconoscimento dello Stato d’Israele da parte dell’ONU (1949) e dell’Organizzazione per la Liberazione della Palestina (1988), gli Accordi di Oslo (1993-95) sottoscritti dalle parti ed il nutrito pacchetto di risoluzioni ONU costituiscono il quadro di riferimento giuridico necessario per dar corso al riconoscimento dello Stato di Palestina;

– Lo Stato di Palestina è stato riconosciuto dalla risoluzione dell’Assemblea Generale delle 

Nazione Unite del 29 novembre 2012 come “Stato osservatore permanente non membro” presso l’organizzazione;

– Il Parlamento europeo ha riconosciuto in linea di principio lo Stato di Palestina con la risoluzione 2014/2964 (RSP) approvata in data 17/12/2014;

– Il 10 aprile 2024 l’Assemblea Generale dell’ONU ha adottato la risoluzione intitolata “Ammissione di nuovi membri alle Nazioni Unite” (documento A/ES-10/L.30/Rev.1) con 143 voti favorevoli, 9 contrari e 25 astensioni. La risoluzione stabilisce che lo Stato di Palestina è qualificato per l’adesione alle Nazioni Unite in conformità con l’articolo 4 della Carta delle Nazioni Unite e dovrebbe, pertanto, essere ammesso a far parte dell’Organizzazione come membro a tutti gli effetti;

– Il 18 aprile 2024 la proposta di risoluzione del Consiglio di Sicurezza ONU S/2024/312, necessaria per l’effettiva adesione della Palestina come stato membro, è stata accolta da 12 dei 15 paesi votanti, ma bloccata dall’unico voto contrario degli Stati Uniti;

CONSIDERATO che

– Alla fine di maggio 2024 Spagna, Norvegia, Slovenia e Irlanda si sono unite al gruppo di Stati membri dell’ONU che riconoscono formalmente lo Stato di Palestina;

– Sono ormai 146 su 193 Stati membri delle Nazioni Unite, oltre il 75% degli Stati Membri, che hanno riconosciuto formalmente lo Stato di Palestina, entro i confini antecedenti la guerra del 1967 e con Gerusalemme capitale condivisa, quale passo fondamentale per una equa soluzione politica del conflitto che porti ad una pace duratura;

– Lo Stato di Palestina è attualmente membro della Lega araba, dell’Organizzazione della 

cooperazione islamica, del G77, del Comitato Olimpico Internazionale, dell’UNESCO e di varie altre organizzazioni internazionali;

– Il riconoscimento internazionale dello Stato di Palestina è un passo fondamentale per equiparare la sua condizione sul piano politico a quella di altri Stati, riconoscere le aspirazioni legittime ad avere uno Stato da parte dei palestinesi e ribadire le tutele previste dal Diritto Internazionale;

– Risulta ormai evidente quanto sia indispensabile che le Nazioni Unite e l’Unione Europea non si fermino alle dichiarazioni di condanna ed al richiamo alle parti di fermare la violenza, ma che prendano posizione per eliminare le cause che provocano la violenza e l’ingiustizia in Israele e in Palestina con l’obiettivo di esercitare una mediazione attiva per la fine 

dell’occupazione militare israeliana e della colonizzazione dei Territori Palestinesi Occupati e per il rispetto dei diritti umani e del Diritto Internazionale in tutto il territorio palestinese e israeliano;

RICORDATO che

– La politica estera italiana fin dagli anni ’70 è sempre stata trasversalmente impegnata per

la pace in Medio Oriente e per il riconoscimento dei diritti legittimi del popolo palestinese;

– Su iniziativa italiana l’Europa, con la Dichiarazione di Venezia del 1980, riconobbe il diritto all’autodeterminazione del popolo palestinese;

– Nel 2012 all’Assemblea delle Nazioni Unite l’Italia votò a favore dell’ammissione della Palestina quale Stato osservatore all’ONU;

– Nel dicembre 2014 il Parlamento italiano ha approvato una mozione che impegnava il governo a “sostenere l’obiettivo della costituzione di uno Stato palestinese” e a promuovere il riconoscimento della Palestina quale stato democratico e sovrano entro i confini del 1967, con Gerusalemme capitale condivisa”, sostenendo e promuovendo i negoziati diretti fra le

parti;

– Nelle comunicazioni al Senato della Presidente del Consiglio in data 25 ottobre 2023 si sosteneva che “In tutti i contesti, e con tutti gli interlocutori, ho sottolineato l’importanza di contribuire alla de-escalation del conflitto e riprendere quanto prima un’iniziativa politica per la regione, non solo per risolvere l’attuale crisi ma per arrivare a una soluzione strutturale sulla base della prospettiva “due popoli, due Stati”;

– Tale posizione è stata ribadita del ministro degli Esdteri italiano Tajani in occasione del suo incontro con Netanyahu;

– La prospettiva “due popoli, due Stati” non può essere raggiunta senza il previo riconoscimento dello Stato di Palestina, laddove oggi l’unico Stato riconosciuto dal nostro Paese è lo Stato di Israele;

IMPEGNA il Sindaco

– A farsi interprete di tali istanze e ad attivarsi verso gli altri Sindaci ed Amministrazioni della Regione Lombardia per concordare un’azione comune di sensibilizzazione delle rappresentanze politiche parlamentari;

IMPEGNA il Presidente del Consiglio Comunale

A dare massima diffusione del presente Ordine del Giorno alla cittadinanza e alle associazioni, e ad inoltrarlo:

Al Presidente del Parlamento Europeo;

Al Presidente della Repubblica Italiana;

Al Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana;

Al Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale della Repubblica italiana;

Al Presidente del Senato della Repubblica italiana;

Al Presidente della Camera dei deputati della Repubblica italiana;

Ai Presidenti dei Gruppi Parlamentari;

Al Presidente della Regione Lombardia 

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