18 Dicembre 2025
Tratto da: La Provincia Pavese
Perché, secondo lei, la giunta di centrosinistra sta deludendo così tanto le aspettative?
Quali decisioni concrete dimostrano che questa amministrazione non sta davvero cambiando la città?
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L’Amministrazione si è presentata con un programma tanto vasto quanto poco condiviso internamente e
con la pretesa di realizzare molte cose in poco tempo. I risultati sono sotto gli occhi di tutti:
dal ponte Ludovico il Moro, allo spostamento del campo Sinti, alla piscina Folperti, all’idroscalo,
alla Biblioteca Bonetta, ai cantieri di San Dalmazio e Santa Clara, a Pavia capitale italiana
della cultura al completamento della tangenziale con annesso ponte sul Ticino, al mancato intervento
sulla sosta illegale, al rinvio delle decisioni sulla mobilità.
Il mancato cambio di rotta si manifesta nella continuità delle scelte urbanistiche sulle aree dismesse
e sull’inerzia e scarsi progressi sulla mobilità.
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Avete denunciato più volte scelte che definite “contraddittorie” o “di facciata”: quali sono gli
episodi più gravi che ritiene la maggioranza stia cercando di minimizzare o far passare sotto silenzio?
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L’episodio più grave ed ingiustificabile è avere proseguito l’interlocuzione con gli ex-dirigenti di
Supernova per gli investimenti sull’area Necchi nonostante siano indagati per numerosi reati molti gravi.
Non ci può essere alcun rapporto con questa società fino a un pieno chiarimento della situazione giudiziaria
dei loro ex-dirigenti nonché proprietari.
Le nomine in giunta e nelle società partecipate sono state fatte con criteri politici e non con criteri di
competenza e questo è evidente in una giunta molto debole.
Fatto meno grave ma emblematico il prolungamento di un anno della sosta abusiva in Via Bricchetti, pare
che l’amministrazione si sia assunta la responsabilità di sospendere l’applicazione del codice della strada,
per poi non aver fatto niente dopo più di un anno.
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Il centrodestra pavese sta facendo opposizione reale oppure è tutta una finzione?
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Il centrodestra è uscito diviso dalla cattiva prova dell’amministrazione Fracassi da cui ora prendono
le distanze quasi tutti.
Il candidato Sindaco Alessandro Cantoni non è riconosciuto come capo dell’opposizione il centro destra
si è diviso in almeno due tronconi. Uno, costituito dai consiglieri Decembrino e Andrea Cantoni, non sta
facendo una opposizione reale ma fornisce al più una critica costruttiva. Se il sindaco avesse problemi
con la sua maggioranza non sarei stupito se potesse contare su di loro.
Il resto sta facendo opposizione sui ritardi di esecuzione delle opere, sulle solite cose (degrado, sicurezza,
buche, immondizia, etc.) anche molto vivacemente ma il problema è che sugli argomenti centrali della politica
pavese come le aree dismesse che definiranno il futuro della città non ci sono grandi differenze.
La dialettica è interna alla maggioranza o trasversale come, per esempio, la radiale per l’area Necchi.
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Se dovesse indicare una singola priorità che la giunta sta completamente ignorando, quale sarebbe?
E cosa farebbe Rifondazione Comunista, concretamente, che loro non stanno facendo?
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Da anni la priorità è sempre la casa. Gli investimenti sull’edilizia pubblica residenziale sono insufficienti,
e la situazione peggiora ogni anno. E’ necessario intervenire presso l’ALER affinché non cambi destinazione
ai suoi immobili trasformandoli in studentati.
Cosa faremmo nel breve termine sarebbe bloccare le costruzioni attualmente permesse dal vigente PGT e i
terribili progetti NECA e Necchi scrivendo un PGT in funzione della città e non della rendita perseguendo
il consumo di suolo zero, con poche eccezioni, senza ricorrere a trucchi semantici e all’algebra dei suoli.
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ADALBERTO RAVAZZANI