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RICORDO DEL COMPAGNO ERNESTO BALDRIGHI.

by Rino Arrigoni


Sono passati 20 anni. Il 12 dicembre 2001 il compagno Ernesto Baldrighi, che era uscito per portare fuori il cane (il mitico Topolone, come lo chiamava lui) prima di recarsi al lavoro, veniva, purtroppo, fulminato da un malore improvviso, a soli 41 anni di età.
Ernesto Baldrighi lavorava nel reparto psichiatria dell’ ospedale civile di Vigevano con compiti di assistenza anche sul territorio.
Veniva da Milano ed era un militante” storico”. Aveva dato attività politica nel MLS (Movimento Lavoratori per il Socialismo), una “derivazione” dal Movimento Studentesco di Milano. Era attivo nel movimento sindacale di base (all’epoca RDB) in qualità di dipendente pubblico, nell’antifascismo in anni difficili quando Milano era al centro di provocazioni fasciste e delle conseguenti risposte.

Quando si formò, nel 1991, il Partito della Rifondazione Comunista vi aderì immediatamente. Venuto ad abitare a Robbio, si iscrisse al nostro circolo di Mortara. Era amato e benvoluto da tutti i compagni dei vari circoli della Federazione, anche per il suo carattere e la sua particolare bontà d’animo. Culturalmente lo possiamo definire “ortodosso”, nel senso che era un grande estimatore dell’Unione Sovietica, ma questo non gli impediva di essere aperto ai nuovi movimenti. Fu con noi a Genova, nelle giornate del luglio 2001. La sua grande passione internazionalista salvò la nostra delegazione dalle cariche della polizia.

Appassionato della lotta del popolo curdo (era stato anche in Germania ad iniziative del PKK), ci convinse a stare nel corteo proprio dietro ai curdi. Eravamo così “incastrati” tra i militanti del PKK e quelli del KKE (Partito Comunista Greco).

Queste due organizzazioni avevano un ottimo servizio d’ordine che impedì infiltrazioni di provocatori e il “taglio” del corteo da parte di polizia e carabinieri.

Alla sua morte, la fidanzata Patrizia ci disse che sarebbe stato desiderio di Ernesto donarci i suoi libri. Aveva difatti una biblioteca immensa: classici del marxismo, storia, letteratura, filosofia, psichiatria.

Il suo lascito costituisce l’80 per cento del “fondo” bibliotecario del circolo di Mortara.
Lo ricordiamo con la foto scattata il 21 luglio 2001 a Genova, contenuta in un quadretto appeso ad una parete del circolo di Mortara.

COMPAGNO ERNESTO, UN SALUTO A PUGNO CHIUSO. I SEMI GETTATI ANCHE DA TE GERMOGLIERANNO PER UN MONDO NUOVO.

Giuseppe Abbà.

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