14 Febbraio 2024
Oggi nelle edicole non troviamo LA PROVINCIA PAVESE, storica testata della nostra provincia.
I lavoratori e le lavoratrici sono in sciopero perché preoccupati dalle voci di una possibile cessione del giornale ad un imprenditore della provincia che però vuole rimanere anonimo.
Tutto questo rischia di diventare una storia tragica che parte dalle prime dismissioni di giornali del 2021 da parte della famiglia Agnelli (che ha portato la provincia pavese a vivere solo con una ventina di giornalisti) alla continua esternalizzazione di tutti i servizi (che ha portato cose essenziali per un giornale come tipografia, grafici e responsabili vendite ad essere controllati dalla stampa di Torino e non più dal giornale in questione).
Questa storia, iniziata nel 1870 e lunga 154 anni, rischia di finire per il protagonismo dei soliti imprenditori che, drogati dal successo, credono sia tutto possibile; anche, evidentemente, improvvisarsi editori.
Legittime sono le preoccupazioni dei lavoratori e lavoratrici per il futuro della testata e dei loro posti di lavoro.
LA PROVINCIA PAVESE fa parte della storia politica e sociale del nostro territorio, è una voce autorevole e seguita dai cittadini pavesi e quindi va salvata, basta con la speculazione finanziaria che distrugge il tessuto economico del nostro paese.
Come Rifondazione Comunista e Giovani Comunisti/e siamo al fianco dei lavoratori e sosteniamo la loro lotta.
Rusconi Piero Segretario provinciale Rifondazione Comunista federazione di Pavia.
Edoardo Casati Coordinatore provinciale Giovani Comunisti/e federazione di Pavia.