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RIFONDAZIONE: SOS LA LEGGE 194 NON SI TOCCA

by Rino Arrigoni

17 Aprile 2024

Nelle pieghe di un decreto di attuazione del PNNR con un emendamento il governo tenta di introdurre nei consultori e nelle strutture pubbliche il Movimento per la vita e le Associazioni contro l’aborto.

Lo stile è quello della Meloni di chi agisce di nascosto e che ha detto all’inizio del suo mandato di non aver intenzione di toccare quella legge, ma la sostanza è di chi è contraria all’aborto e vuole difendere e incentivare la maternità e l’unico strumento che pensa di usare è convincere a non fare l’aborto le donne che lo richiedono.

Miseria della politica della Presidente Meloni: mettere in difficoltà chi vuole interrompere la gravidanza e non muovere un dito su asili nido, parità salariale, lavoro sicuro, misure strutturali economiche e sociali perché le famiglie con il secondo figlio non siano a rischio di povertà.

Nulla di questo è all’orizzonte di questo governo. Non si gioca con la libertà delle donne. La legge non è applicata bene a causa della obiezione di coscienza (la tabella sulla obiezione di coscienza da conto della difficoltà delle donne ad ottenere la IVG: il 63.4% dei ginecologhi è obiettore, il 40,5% degli anestesisti) e della lentezza con cui viene proposto e attuato l’aborto farmacologico, che libera la donna dal controllo sanitario, che in genere ha funzione non solo medica, ma dissuasiva.

Fabrizio Baggi, Segretario Regionale
Giovanna Capelli, Segreteria regionale Responsabile regionale sanità
Partito della Rifondazione Comunista / Sinistra Europea – Lombardia

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