18 Febbraio 2026
ABBA’ GIUSEPPE
Alle frazioni orientali, raccolte dal compagno Adriano Arlenghi è emersa la necessità di rompere l’isolamento con la distribuzione di farmaci e di libri della biblioteca, di un servizio di collegamento con il capoluogo.
Mi piace ricordare che, al tempo delle buone, vecchie amministrazioni a guida comunista nelle frazioni orientali riuscimmo:
1) A costituire un funzionante comitato delle frazioni (soprattutto per impulso del compagno Virginio Reali a cui poi contribuirono altri residenti come l’architetto Aldo Baletti che ne divenne presidente);
2) A portare la metanizzazione e l’acqua potabile in tutte le frazioni, superando i pozzi individuali e superficiali inquinati dai diserbanti;
3) Ad aprire nelle scuole elementari in disuso ai Casoni dei Peri un armadio farmaceutico;
4) Le stesse scuole erano al piano terreno adibite alla sede del comitato con sala di riunioni, mentre l’abitazione al piano superiore era in uso ad una famiglia per sopperire ad un’emergenza abitativa.
Inutile dire che, con le amministrazioni di destra:
A) Non fu più sostenuto il comitato delle frazioni che quindi scomparve.
B) L’edificio delle scuole fu venduto a privati che lo demolirono e costruirono villette.
C) Ovviamente non ci fu più spazio per l’armadio farmaceutico, né per la famiglia in difficoltà.
Ricordo questo (raccontato anche nel mio libro sull’esperienza da sindaco) per ribadire la necessità di combattere nel modo più deciso possibile la ferocia antisociale delle destre variamente declinate.