21 Settembre 2023
Tratto da “La Provincia Pavese” e ricevuto da Giuseppe Abbà che volentieri pubblichiamo.
Ho letto sulla Provincia del 15 settembre 2023 l’articolo dove si parlava delle migliaia di vittime del Covid nella Bergamasca nel 2020.
Un “peso decisivo”, secondo uno studio dell’Istituto Mario Negri sarebbe dovuto ai “cromosomi di Neanderthal”.
L’ineffabile presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, tutto contento dichiara che “i risultati della ricerca danno una risposta a uno dei quesiti ecc.”
Abbiamo capito: le migliaia di morti in quella zona (ricordate le file dei camion dell’Esercito che trasportavano i cadaveri?) non sono stati provocati dalla colpevole decisione della Regione Lombardia e del Governo dell’epoca di non chiudere i luoghi di lavoro (per favorire le richieste della Confindustria).
I morti non sono stati provocati dall’impreparazione della Sanità a causa dei tagli e delle privatizzazioni, ad affrontare la pandemia.
La colpa è di uno dei nostri probabili antenati: l’uomo di Neanderthal!
Il poveretto, oltre a essere rappresentato nei vecchi disegni come sorta di bruto (ed invece sembra che non fosse molto diverso dagli altri cosiddetti “sapiens”) deve assumersi anche la responsabilità dei morti di Covid.
I Neanderthal mi sono sempre stati simpatici. Dato che nel 2020 ho contratto il Covid in forma seria per fortuna sono sopravvissuto, non sto scrivendo dall’aldilà e sembra, sempre in base allo studio citato in precedenza che “la forma grave” sia dovuta al “gene di Neanderthal” cerco di guardare allo specchio… se le mie arcate sopraccigliari sporgano più del dovuto!