30 dicembre 2021.
Al ritorno a Voghera, dal Marocco, dove si era recata per il disbrigo delle pratiche di divorzio, Lakhdoudi Mina, marocchina, con cittadinanza italiana, madre di tre bambini rispettivamente di 5, 2 anni e 11 mesi, con due genitori anziani a carico, si è trovata, qualche giorno fa, nell’impossibilità di rientrare nella propria abitazione. Infatti, il proprietario dell’alloggio, tale Pietro Petito, approfittando della sua assenza, giovedì 23 dicembre era entrato dalla finestra del bagno, aveva cambiato la serratura e, insieme a quattro aiutanti, aveva svuotato l’appartamento di ogni cosa: mobili, suppellettili, vestiti, financo i documenti dell’auto che doveva essere sottoposta a revisione.
Venuta a conoscenza di quel che stava succedendo, era accorsa la nipote dell’inquilina che aveva tentato di avviare una discussione con il proprietario. Invano. Aveva allora chiamato i carabinieri che però si erano limitati ad osservare la scena, senza intervenire in alcun modo.
Questi i fatti nudi e crudi raccontati dalla nipote e da Mina che, più volte, aveva chiesto al proprietario di pazientare, per i soldi dell’affitto, fino al suo ritorno previsto per il 30 dicembre. Parole al vento!
Ora, esiste ancora in Italia, una legge che norma gli sfratti. In questo caso, il proprietario, dopo aver scritto una lettera in cui comunica che “avvierò nei confronti della S.V. tutte le azioni legali necessarie per rientrare in possesso sia del proprio bene che della somma non percepita”, ha pensato di sbrigare velocemente la faccenda, prendendo una scorciatoia.
Tutto questo, senza neppur comunicare formalmente lo sfratto per morosità!
Riteniamo quest’operazione gravissima, oltreché illegale.
Ci rivolgiamo alla Sindaca di Voghera, in qualità di prima cittadina, affinchè trovi al più presto una soluzione a questa situazione, insieme ad A.L.E.R., assegnando alla famiglia di Lakhdoudi Mina un alloggio in emergenza abitativa, nelle more del futuro iter giudiziario.
Invitiamo i servizi sociali di Voghera ad attivarsi subito affinchè la famiglia e i minori vengano tutelati, garantendo loro il sacrosanto diritto alla salute – siamo in tempo di covid! – all’istruzione, ad una vita degna e chiediamo pure che venga aiutata la famiglia ospitante.
Come Presidio Permanente di Castelnuovo Scrivia denunciamo ad alta voce questo grave sopruso ed atto di prepotenza contro una famiglia di immigrati e comunichiamo sin d’ora la nostra intenzione di avvalerci di tutte le sedi legali e non, per rendere godibile il loro diritto all’abitare, ad una buona salute, ad una vita serena.
Voghera, 30 dicembre 2021
Presidio Permanente di Castelnuovo Scrivia