Giuseppe Abbà, consigliere comunale Rifondazione Comunista Mortara
Leggo del via libera definitivo della Provincia di Pavia all’aumento dello stoccaggio alla “collina dei rifiuti” di Albonese.
L’impatto sul territorio (oltre tutto nei pressi del torrente Arbogna), già notevole per lo stoccaggio di 647mila metri cubi di rifiuti, aumenterà grandemente. Infatti la “Green, “verde” per interventi di tutt’altro tipo) punta a 400mila metri cubi in più.
Per dare l’idea è come se sopra la “collina dei rifiuti” che si eleva sulla pianura fossero stoccati in più metri cubi corrispondenti a 600 villette di 100 metri quadrati di superficie e per due piani d’altezza!
Il territorio della provincia di Pavia è già compromesso da una situazione ambientale difficile, con fanghi sui terreni (il 25% della produzione nazionale), inceneritori, discariche, ecc.
Sarebbe necessaria una moratoria (blocco) di interventi di questo tipo. Fermare la “collina dei rifiuti” sarebbe stato semplice. Sarebbe bastato che il Comune di Mortara non avesse concesso parte del suo “indice di pressione rifiuti” per bloccare l’intervento.
Difatti il Comune di Albonese aveva già consumato “l’indice di pressione” ma, su richiesta della Green Up, ha richiesto a Mortara parte della sua possibilità di accoglienza rifiuti.
L’amministrazione leghista del sindaco Facchinotti, invece di pensare alla salvaguardia del territorio, ha concesso questa possibilità in cambio di qualche soldo.
Naturalmente in Consiglio comunale, a suo tempo, votai contro. Poi ho presentato due mozioni, nelle more del giudizio della Provincia di Pavia, per la revoca della concessione che sarebbe stata del tutto possibile solo che “lor signori” dell’amministrazione comunale avessero voluto.
Sia la maggioranza leghista che la maggioranza attuale (anche con il voto del PD) hanno respinto queste mozioni, accettando di fatto questo ulteriore attacco al territorio.