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Una Pavia ostaggio della rendita

by Rino Arrigoni

15 Gennaio 2024

Leggendo le dichiarazioni del Presidente dell’Assolombarda pavese Nicola De Cardenas sulla Provincia Pavese di sabato si capisce perché il tessuto industriale pavese sia così povero e Pavia una delle province con il reddito più basso della Lombardia. Mescola progetti potenzialmente innovativi, come il campus Cardano, in corso di realizzazione per spinta dell’università, ai progetti NECA e Necchi che di innovativo hanno ben poco, al pessimo e regressivo PGT in corso di non approvazione.

Il PGT prevede solo una ulteriore urbanizzazione inutile e dannosa per l’ambiente e per i cittadini utile solo per i costruttori.

Questi esprimono una cultura di impresa vecchia, a basso valore aggiunto che si riproduce sempre uguale a sé stessa, sorella gemella della rendita immobiliare che è il vero freno alla crescita economica di Pavia e che impedisce la crescita di una industria moderna ed innovativa drenando i capitali locali verso guadagni sicuri senza rischio di impresa.

E questo si traduce nella mancanza di posti di lavoro ben retribuiti come quelli che può dare l’industria, con il dilagare di lavoro povero e di pendolarismo.

Pavia con la presenza dell’Università degli enti di ricerca e degli istituti cura dovrebbe essere un punto di riferimento per una industria innovativa e non il paradiso della rendita immobiliare parassitaria e dei palazzinari.

Di questo e altro ci sarà di parlare in occasione delle prossime elezioni comunali.

Paolo W. Cattaneo

Partito della Rifondazione Comunista, Circolo di Pavia

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