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Una svendita irrealizzabile

by Rino Arrigoni

7 Febbraio 2024

Sulla Provincia Pavese si legge un articolo dove si annuncia che l’amministrazione vuole procedere a vendere il gasometro in via Partigiani e l’area adiacente con la ex-piscina, campo Sinti incluso.

Siamo all’ennesima svendita di beni pubblici in posizioni strategiche per la città a privati che presumibilmente si lanceranno nell’ennesima speculazione edilizia di cui non sentiamo la mancanza.

Il gasometro è all’inizio di una via percorsa da un traffico molto intenso, ogni intervento deve evitare assolutamente di caricare ulteriormente questa via di traffico.

Da questo punto di vista l’idea proposta da Azione di piazzarci un parcheggio rischia di essere un ulteriore attrattore di auto, che invece vanno bloccate molto più all’esterno verso il bivio Vela.

La vendita della piscina con annessa zona ora occupata dal campo Sinti è non solo errata ma semplicemente irrealizzabile.

Sbagliata perché la vecchia piscina, proprio nel momento in cui Pavia non ha piscine pubbliche, può essere il luogo in cui realizzare una piscina comunale magari all’aperto come quella ora in disuso.

Irrealizzabile perché nessuno acquisterà mai un area su cui esiste un campo Sinti che andrebbe spostato non si sa dove.

La gestione delle problematiche abitative che riguardano i nostri concittadini sinti non può certo essere affidata a un privato e infatti nessuno se ne farà mai carico.

Le aree pubbliche vanno valorizzate, non svendute.

Paolo W. Cattaneo

Partito della Rifondazione Comunista, Circolo di Pavia

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