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Voghera: iniziativa pubblica dei Giovani Comunisti. “Schiavi mai! La ribellione dei braccianti nel Piemonte dal caporalato”

by Rino Arrigoni

24 Ottobre 2024

GIOVANI COMUNISTI/E VOGHERA

« Sfruttare deriva da frutto. E significa togliere, prendere i frutti. Con quel prefisso “S” intensivo che dovrebbe farci capire che togliere i frutti sempre e sempre di più, porta all’esaurimento degli uomini e all’uccisione dell’ambiente, perché non dai alla terra il tempo naturale per riprodursi. Significa distruggere, oikos, la nostra casa e noi stessi. »

Spesso si sente parlare di sfruttamento del lavoro bracciantile come di un fenomeno distante rispetto alla realtà pavese. Gran parte dei luoghi associati a tragedie di cui sentiamo parlare, come quelle più recenti di Dalvir Singh o Satnam Singh, riguardano l’Agro Pontino, il Salento, il Ragusano. Si pensa che il settore primario locale sia molto più tutelato e sicuro, rispetto alle aree sovracitate, ma non è così.

“Schiavi mai!” nasce con lo scopo di demolire questo pregiudizio. Lo scopo è quello di raccontare che proprio qui, dietro casa nostra, a Castelnuovo Scrivia, nel 2012, ci fu una rivolta compiuta da quaranta braccianti marocchini. Uomini e donne obbligati a lavorare 13-14 ore al giorno, sette giorni su sette, domeniche e festivi compresi condizioni igienico-sanitarie spaventose; venivano pagati per circa 300/350 ore mensili ed obbligati a versare 2.500 euro ai padroni per il rinnovo dei permessi di soggiorno. I padroni avevano organizzato la loro vita come degli schiavi, vincolati da una catena invisibile fatta di ricatti, minacce ed estorsioni. Finché il 22 Giugno 2012, un giorno come tanti di esigua paga , i proprietari della azienda si rifiutarono di pagare persino quel magro acconto con cui i lavoratori cercavano di sopravvivere. Fu lì che iniziò la rivolta, e, per la prima volta nella loro vita, i migranti incrociarono le braccia e pronunciarono la parola “sciopero”, al motto di “Schiavi mai!”. Questa storia, come tante altre, altro non è che la manifestazione di un sistema complesso e celato, che lega il mondo agrario, la  grande distribuzione organizzata e la politica migrazionale, dove leggi come quella Bossi-Fini giocano un ruolo fondamentale. 

Ne parliamo con gli scrittori Antonio Olivieri e Boris Pesce, presso la Sala Zonca di Voghera, il giorno 8 Novembre alle ore 21:00.

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