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Mortara, l’opposizione attacca. Cento giorni e nessun risveglio: per Abbà la giunta è da bocciare

by Rino Arrigoni

16 Ottobre 2026

Tratto da: L’INFORMATORE LOMELLINO

Luca Degrandi

Di “sveglia” per ora, non si è vista neanche l’eco. A tracciare un primo bilancio dei primi tre mesi della giunta guidata dal sindaco Fabio Farina è Giuseppe Abbà. Lo storico volto della sinistra mortarese, già primo cittadino per oltre un decennio e figura di riferimento di Rifondazione Comunista, non usa mezzi termini nel valutare questi 100 giorni “gialli”. E boccia l’operato di una amministrazione presentatasi alle urne sotto l’insegna del civismo con la lista “Sveglia Mortara”, ma che secondo GIUSEPPE ABBA’ (nella foto) rivela una continuità ben precisa con il passato politico locale e le destre variamente declinate.

Il punto di partenza dell’analisi è una carrellata di vicende gestite con troppa approssimazione. Si parte dalla recente polemica sulla gestione dei servizi scolastici e della mensa, per passare alle grandi incompiute del territorio. “La bonifica – accusa l’esponente della sinistra – del lotto dell’ex area Bertè, nonostante i fondi risultino stanziati da oltre un biennio, ha visto far slittare il cantiere all’inizio del prossimo anno. Per non parlare delle piccole manutenzioni quotidiane che toccano da vicino la qualità della vita delle persone, con particolari ricadute negative sulle fasce più fragili. In particolare, l’ascensore di palazzo Cambieri è fuori uso da quattro mesi, con conseguenti disagi per le persone che faticano a raggiungere gli ambulatori dei medici posti al secondo piano”.

Intanto diverse vie cittadine continuano a restare al buio per guasti all’illuminazione pubblica. Una grana, quest’ultima, che affonda le radici nel vecchio project financing dall’epoca Facchinotti, ma che le amministrazioni successive, compresa quella attuale, non sono ancora riuscite a districare.

Quadro del tutto simile per le condizioni di degrado e abbandono in cui versa il cimitero cittadino.

Sul fronte delle tasse locali, le novità sono sempre le solite. Aumentano le tasse, anno dopo anno. Con il nuovo piano per la raccolta differenziata, oltre ai normali costi della spazzatura, si prospetta un balzello aggiuntivo di oltre cinquanta euro per le famiglie che chiederanno il servizio di ritiro del verde a domicilio.

“Contesto – accusa Giuseppe Abbà – la narrazione del nuovo che avanza. Guardando alle biografie politiche e agli incarichi passati di diversi volti della giunta e della maggioranza, passati nel tempo attraverso i vari assetti di Lega e Fratelli d’Italia, ricoprendo ruoli di assessori al bilancio o alla sicurezza, fino alla presidenza di AsMortara, la pretesa di civismo appare solo di facciata. È totalmente sbagliato scaricare il peso dei ritardi e dell’inefficienza della macchina comunale sui dipendenti dell’ente, che negli anni hanno subito i tagli al personale imposte dalle politiche nazionali dei governi di ogni colore”.

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