27 Agosto 2026
Sono passati ormai nove anni dall’incendio del deposito rifiuti “Eredi Bertè”. Eppure, ancora oggi, i cumuli di rifiuti parzialmente bruciati continuano a rimanere nell’area, con l’inevitabile percolamento nel sottosuolo e nella falda.
La Regione Lombardia ha stanziato fondi per un primo lotto di intervento, ma i lavori non sono ancora iniziati, anche a causa dei ritardi accumulati dalle precedenti amministrazioni del Comune di Mortara. Attualmente si parla del 30 settembre come data per l’esito della gara d’appalto.
A nove anni dall’incendio, come ogni anno, riteniamo necessario ribadire alcune considerazioni.
- Purtroppo, la bonifica sarà pagata con soldi pubblici e non da chi ha provocato l’inquinamento.
- Su questa situazione gravano serie responsabilità delle amministrazioni comunali leghiste di Mortara, così come dell’amministrazione provinciale e regionale, che non hanno vigilato adeguatamente, come era loro compito, sulla crescita dell’accumulo dei rifiuti e sulla gestione del deposito.
Nel frattempo, apprendiamo che la Provincia ha autorizzato, a pochi metri dall’ex “Eredi Bertè”, un altro deposito di rifiuti.
Il territorio ha già dato troppo in questa direzione: l’inceneritore di Parona, la collina dei rifiuti di Albonese, lo spandimento dei fanghi in agricoltura e i progetti di agrivoltaico con consumo di suolo agricolo, solo per citare alcuni esempi.
Per questo chiediamo:
- che la filiera dei rifiuti torni in mano pubblica, per evitare speculazioni e abusi da parte dei privati. Non dimentichiamo che le diverse amministrazioni di destra del territorio hanno colpevolmente contribuito ad affossare il CLIR, il consorzio pubblico dei rifiuti della Lomellina;
- una moratoria sui nuovi insediamenti a impatto inquinante, una rapida bonifica delle aree già contaminate e una seria programmazione territoriale che metta al primo posto la salute dei cittadini, la tutela dell’ambiente e del territorio, e non il profitto.
Dopo nove anni non possiamo più accettare ritardi, nuovi insediamenti e ulteriore consumo del territorio. La bonifica dell’area “Eredi Bertè” deve diventare una priorità e la gestione dei rifiuti deve tornare a rispondere all’interesse pubblico.
RIFONDAZIONE COMUNISTA MORTARA
PARTITO DEMOCRATICO
ALLEANZA VERDI
SINISTRA ITALIANA
