4 Settembre 2026
ALLA PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI MORTARA
AL SINDACO DEL COMUNE DI MORTARA
OGGETTO: Interpellanza su nuovo impianto di trattamento rifiuti di via Fermi: ruolo del Comune, rispetto delle prescrizioni autorizzative e tutela del territorio
I sottoscritti Consiglieri comunali:
Massimiliano Farrell
Alice Modini
In rappresentanza del gruppo consiliare Rifondazione Comunista – Partito Democratico – Alleanza Verdi Sinistra
PREMESSO CHE:
- con Autorizzazione n. 05/2026-R la Provincia di Pavia ha autorizzato la società ECO-SCAVI di Suanno Luigi e Francesco S.n.c. alla realizzazione e all’esercizio di un impianto di trattamento di rifiuti speciali non pericolosi sito in Mortara, via Enrico Fermi n. 33;
- l’autorizzazione stabilisce una potenzialità di trattamento R5 pari a 60.000 tonnellate annue e una capacità massima complessiva di stoccaggio R13 pari a 1.630 m³;
- il procedimento autorizzativo si è sviluppato attraverso più Conferenze di Servizi e ha visto il coinvolgimento del Comune di Mortara;
- in particolare, nel giugno 2025 il Comune ha comunicato il proprio nulla osta, per quanto di competenza, alla conclusione del procedimento relativo alla realizzazione e all’esercizio del nuovo impianto;
- nel 2026 il Comune ha inoltre espresso parere favorevole nell’ambito del Permesso di Costruire e agli atti provinciali risulta il parere viabilistico favorevole rilasciato dal Comandante della Polizia Locale;
- l’autorizzazione contiene numerose prescrizioni relative, tra l’altro, alla gestione dei rifiuti, agli scarichi, alle emissioni, al rumore, alla viabilità, alla sicurezza, alla prevenzione della dispersione di polveri e alla tutela del suolo e delle acque;
- alcune prescrizioni prevedono espressamente un coinvolgimento del Comune: in particolare, la realizzazione delle opere di mitigazione mediante incremento dell’alberatura deve avvenire “in coordinamento operativo col Comune di Mortara”;
- inoltre, entro 60 giorni dalla messa in esercizio, la verifica post-operam dell’impatto acustico dovrà essere trasmessa anche al Comune e sarà sottoposta alla verifica del Comune, eventualmente con il supporto di ARPA, con successiva comunicazione degli esiti alla Provincia;
- l’autorizzazione stabilisce inoltre che, in caso di pericolosità o dannosità dell’attività o di violazioni accertate del provvedimento, possono essere adottati provvedimenti di sospensione o modifica dell’autorizzazione;
- il nuovo impianto è situato nelle immediate vicinanze dell’area ex Eredi Bertè, che costituisce da anni una rilevante criticità ambientale per la città di Mortara;
CONSIDERATO CHE:
- la vicenda dell’ex Eredi Bertè rappresenta un precedente che impone particolare attenzione da parte di tutte le istituzioni affinché le prescrizioni ambientali e di sicurezza siano effettivamente rispettate;
- il Comune, pur non sostituendosi agli enti cui competono i controlli specialistici in materia ambientale, dispone di proprie competenze e di specifiche responsabilità nella tutela del territorio, della sicurezza e della popolazione;
- l’autorizzazione stessa individua in alcuni casi un ruolo diretto del Comune nelle attività successive al rilascio dell’autorizzazione;
INTERPELLANO IL SINDACO E LA GIUNTA
per sapere:
- Quali siano state nel dettaglio le valutazioni e le motivazioni che hanno portato il Comune di Mortara a esprimere il proprio nulla osta alla conclusione del procedimento relativo al nuovo impianto e successivamente i pareri favorevoli relativi agli aspetti urbanistici, viabilistici e acustici.
- Ora che l’autorizzazione è stata rilasciata, quali iniziative concrete intenda assumere l’Amministrazione comunale per seguire, nell’ambito delle proprie competenze, la fase di realizzazione, la messa in esercizio e il successivo esercizio dell’impianto, con particolare riferimento al rispetto delle prescrizioni relative a viabilità, rumore, polveri, sicurezza e tutela del territorio, anche attraverso la tempestiva segnalazione agli enti competenti di eventuali criticità o violazioni.
- Considerato che l’autorizzazione prevede espressamente il coordinamento operativo con il Comune per la realizzazione delle opere di mitigazione dell’area e attribuisce al Comune un ruolo nella verifica post-operam dell’impatto acustico, come intenda l’Amministrazione organizzare concretamente tali attività e se intenda riferire gli esiti al Consiglio comunale.
- Considerata la particolare vicinanza del nuovo impianto all’area ex Eredi Bertè e l’esperienza maturata in relazione a tale sito, se il Sindaco e la Giunta intendano garantire che il Comune mantenga un’attività costante di vigilanza e interlocuzione con Provincia, ARPA, ATS e gli altri enti competenti, affinché eventuali inosservanze delle prescrizioni vengano tempestivamente rilevate e segnalate e affinché siano adottati dagli enti competenti i provvedimenti previsti dalla normativa.
- Quali siano, infine, i tempi effettivi previsti per l’avvio del primo lotto di rimozione dei rifiuti dell’ex Eredi Bertè, e quali iniziative intenda assumere l’Amministrazione affinché l’intervento di rimozione e i successivi interventi necessari alla messa in sicurezza dell’area procedano con la massima priorità, parallelamente all’avvio del nuovo impianto di via Fermi.
Si chiede risposta in Consiglio comunale.
Mortara, 02/09/2026
I Consiglieri comunali
Massimiliano Farrell
Alice Modini
ALLA PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI MORTARA
AL SINDACO DEL COMUNE DI MORTARA
OGGETTO: Mozione per l’assegnazione del Premio Nobel per la Pace ai bambini di Gaza
I sottoscritti Consiglieri Comunali:
Massimiliano Farrell
Alice Modini
In rappresentanza del gruppo consiliare Rifondazione Comunista- Partito Democratico- Alleanza Verdi Sinistra
PREMESSO CHE:
La proposta di assegnare il Premio Nobel per la Pace ai bambini di Gaza è un’iniziativa simbolica, lanciata dal filosofo Eugenio Mazzarella, professore ordinario di Filosofia Teoretica all’Università Federico II di Napoli, e ripresa da vari esponenti della cultura, il cui obiettivo è denunciare le sofferenze dell’infanzia nei contesti bellici e richiamare le istituzioni internazionali alle proprie responsabilità etiche e politiche.
La Convenzione ONU sui Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (Convention of the Rights of the Child- CRC), approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989 e ratificata da 196 stati (dall’Italia il 27 maggio 1991 con la Legge 176), stabilisce che: gli Stati devono impegnare il massimo delle risorse disponibili per tutelare il sano sviluppo dei bambini, anche tramite la cooperazione internazionale (art. 6); in ogni legge, provvedimento, iniziativa pubblica o privata e in ogni situazione problematica, l’interesse del bambino/adolescente deve avere la priorità (art. 3).
Il rapporto della Commissione d’inchiesta delle Nazioni Unite diffuso il 23 giugno 2026 ha concluso che ad oggi approssimativamente 44.143 bambini, di cui 20.179 uccisi, sono stati feriti come risultato diretto delle ostilità nella Striscia di Gaza. Tra i bambini uccisi, si stima che almeno 5000 si trovavano in una fascia d’età tra 0 e 5 anni. Inoltre, tra il 7 ottobre 2023 e l’11 ottobre 2025, approssimativamente 450 scuole sono state colpite devastando il settore educativo di Gaza da almeno tre anni, limitando così la possibilità dei bambini di essere educati in un ambiente stabile e stimolante, funzionale allo sviluppo delle capacità intellettive. Tutto ciò senza contare spostamenti forzati, mancanza di sicurezza alimentare, attacchi a strutture sanitarie e orfanotrofi, de-umanizzazione e discriminazioni, che costituiscono non solo rischi fisici ma anche traumi psicologici significativi.
Diversi comuni hanno aderito a questa proposta, tra cui Napoli, Firenze, Molfetta, Polistena (RC), Bracciano, Savona, La Spezia
CONSIDERATO CHE:
Iniziative di questo tipo, sebbene non riguardino direttamente la realtà locale, in un mondo globalizzato hanno un impatto positivo sulla comunità: secondo l’antropologo britannico Anthony Cohen, il riconoscimento di simboli e valori comuni, riduce la percezione delle disuguaglianze interne e rafforza il senso di appartenenza alla comunità (The Symbolic Construction of Community, 1985). Infatti una presa di posizione simbolica non è una semplice reazione, ma è un modo in cui la comunità dichiara a sé stessa e agli altri i propri valori di riferimento, rendendoli intoccabili. In questo specifico caso si tratterebbe di riconoscere i bambini di Gaza come simbolo di tutti i bambini in aree di conflitto e riconoscere il diritto all’infanzia come universale.
Riconoscere le atrocità della guerra e l’importanza del rispetto dei diritti umani fondamentali, primo fra tutti il diritto alla vita, deve essere una questione al di là di ogni schieramento politico. Per questo motivo, tale appello è stato condiviso da organi di stampa e personalità culturali di orientamento ideologico trasversale, tra cui il cui il quotidiano Avvenire.
Il comune di Mortara, sotto l’Amministrazione Gerosa, ha pubblicamente espresso
solidarietà al popolo ucraino a seguito dell’invasione russa avvenuta nel febbraio 2022: i
danni causati dalla guerra si riflettono su ogni popolazione, indipendentemente dalla
nazionalità. Inoltre l’anno seguente, nel 2023, il Consiglio Comunale approvò all’unanimità
un ordine del giorno a favore del riconoscimento dello stato di Palestina.
TUTTO CIÒ PREMESSO E CONSIDERATO, IL CONSIGLIO COMUNALE DI MORTARA
IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA:
Ad aderire, con esecutività immediata, al presente appello, inviando una mail a
petizione.gaza @avvenire.it:
specificando nome dell’ente (es. Comune di Mortara)
esplicitando l’adesione (es. “aderisco all’appello…”)
Mortara, 02/07/2026
Massimiliano Farrell
Alice Modini
