3 Agosto 2026
Nel consiglio comunale del 27 luglio 2026 l’Amministrazione comunale di Mortara, composta da una sedicente lista civica, in realtà di destra come è dimostrato dalla storia politica dei suoi componenti, ha rivelato la sua natura antipopolare. Ha aumentato la TARI del 5,6 per cento. Questo aumento si somma agli aumenti che sono stati fatti negli anni precedenti sempre dalle amministrazioni di destra. La raccolta differenziata è calata notevolmente, di quanto si ricava dal riciclaggio dei materiali nulla viene fatto sapere, la raccolta dei rifiuti è stata privatizzata dopo che il CLIR (il consorzio pubblico) è stato colpevolmente affossato dalle amministrazioni di destra del territorio, ritarda la bonifica del sito “Bertè”.
L’amministrazione di Mortara non risponde a tutto ciò adducendo la scusa che si è insediata da poco quando invece il Sindaco è stato per anni alla presidenza dell’Azienda Servizi in quota Fratelli d’ Italia. Oppure danno la colpa, come sempre, agli extracomunitari e non alla loro mancata politica sui rifiuti e alle privatizzazioni.
Poi, particolarmente odioso è stato il rifiuto di abolire il ticket introdotto dalla passata amministrazione per il trasporto scolastico dei bambini delle frazioni che frequentano la scuola dell’obbligo. Il nostro gruppo consiliare (Massimiliano Farrell e Alice Modini) avevano presentato una mozione per abolire questo balzello in quanto penalizza gli abitanti già svantaggiati delle frazioni e in considerazione che, da sempre, il trasporto alunni delle scuole dell’obbligo al di là di una perimetrazione era completamente gratuito proprio per garantire il diritto allo studio. Ebbene, la mozione del nostro gruppo consiliare è stata respinta dalla maggioranza. Da notare che il consigliere di maggioranza (tal Manzini) che abita alle frazioni e che, qualche volta, si piccava di rappresentarne le esigenze ha votato CONTRO la gratuità dei pulmini. Il consigliere leghista Tarantola che pure, in passato, sosteneva la necessità del trasporto gratuito per i bambini delle frazioni ha preferito astenersi adducendo che “non era d’accordo su alcune parole” della nostra mozione senza precisarle.
La realtà vera è che l’unica opposizione ferma e coerente è fatta dal nostro gruppo.
Infine: i giornali locali hanno dato ampio spazio a quanto ci costa la Giunta comunale, complessivamente 177 mila euro all’ anno (oltre 4.000 mensili al Sindaco, lordi). Gli ineffabili amministratori dichiarano che tali stipendi sono “a norma di legge”. Naturalmente si “dimenticano” di dire che NON È OBBLIGATORIO accedere a tali somme.
Altri comuni hanno dato l’esempio deliberando somme minori e creando, con l’eccedenza, un fondo per i servizi sociali.
Nel programma elettorale del Partito della Rifondazione Comunista avevamo scritto che lo stipendio degli amministratori pubblici non deve superare lo stipendio medio di un impiegato e di devolvere la differenza ad un fondo di lotta alla povertà. Prendevamo l’esempio delle compagne e dei compagni del Partito Comunista Austriaco che hanno vinto le elezioni comunali a Graz.
Contro la politica antipopolare della destra continuerà e si svilupperà la nostra ferma opposizione.
Giuseppe Abbà
Segretario del circolo di Mortara del Partito della Rifondazione Comunista.
SE IL BUON GIORNO SI VEDE DAL MATTINO… LA “NUOVA” AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI MORTARA AUMENTA LA “TARI” (TASSA RIFIUTI), CONTINUA A FAR PAGARE IL TRASPORTO SCOLASTICO AI BAMBINI DELLE FRAZIONI, MENTRE NON RINUNCIA A LAUTI STIPENDI PER SINDACO, ASSESSORI E PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
73