26 Settembre 2026
Fonte: ARCI PAVIA https://www.facebook.com/arci.pavia
Il Governo ha approvato il nuovo decreto Scuola: un tetto del 30% nelle classi per gli studenti che non conoscono adeguatamente l’italiano e il divieto di burqa e niqab a scuola. Il Governo presenta queste misure come strumenti per favorire l’integrazione ed evitare le cosiddette “classi ghetto”.
Noi contestiamo questa idea di scuola.
Non si costruisce inclusione fissando una percentuale massima di bambinə e ragazzə che possono condividere la stessa aula. E non si affrontano le difficoltà linguistiche creando nuovi criteri di separazione.
Allo stesso modo, riteniamo discriminatorio trasformare burqa e niqab in un nuovo terreno di intervento della politica scolastica: ancora una volta il corpo, l’abbigliamento e le scelte delle donne musulmane diventano il centro di una battaglia politica. Il decreto prevede infatti il divieto di partecipare alle attività scolastiche con il volto coperto, con sanzioni in caso di violazione.
È l’ennesima offensiva ideologica sulla scuola pubblica, dopo la legge sul consenso informato che ha già introdotto nuovi limiti e condizioni per le attività sui temi della sessualità nelle scuole.
E soprattutto continua a spostare il dibattito.
Perché mentre si parla di percentuali, veli e divieti, i problemi reali della scuola restano lì.
Servono insegnanti stabili, personale, sostegno, mediazione linguistica e culturale, strumenti contro la dispersione e la povertà educativa, strutture adeguate. Servono risorse per permettere alle scuole di affrontare davvero le disuguaglianze.
Queste misure finiscono invece per alimentare una narrazione politica che individua continuamente nuovi problemi da “contenere”, mentre lascia sullo sfondo ciò di cui la scuola avrebbe davvero bisogno.
La scuola è uno dei primi luoghi in cui impariamo a essere comunità. È lì che persone con storie, lingue, culture e provenienze diverse crescono insieme.
Non vogliamo una scuola che separa.
Vogliamo una scuola sulla quale si investa.
Non vogliamo propaganda sulla pelle delle persone.
Vogliamo risorse, diritti e inclusione.

Piazza Vittoria – Pavia

Domenica 27 settembre

ore 16.00
Contro il tetto del 30%.
Contro ogni discriminazione.
Per una scuola pubblica, inclusiva e di tuttə.
QUI NESSUNƏ È STRANIERƏ.